L’innovazione è femmina: 10 donne startup founder da seguire

Il mondo del lavoro non è mai stato troppo rosa e l’universo delle startup non fa eccezione. Per il genere femminile non è semplice farsi largo nel settore tech&digital, ma ci sono diversi esempi di successo che vanno (finalmente) in controtendenza. Il cosiddetto “sesso debole” forse non è più tanto debole.

 

“La startup è giovane e donna”, così si sintetizza il II Trimestre 2017 sul portale di Unioncamere per la promozione dell’imprenditoria femminile. Anche se i numeri non sono ancora molto alti (le imprese a prevalenza femminile sono solo 991, il 13,4% del totale) si registra una crescita significativa e incoraggiante, che fa ben sperare per il futuro.

A riprova del fatto che le imprenditrici donne si stanno facendo valere sempre di più in Italia, Girls in Tech, social network focalizzato sull’empowerment al femminile, ha pubblicato una selezione di 10 Female Founder da tenere d’occhio nel 2017.

Provengono dai settori più disparati e hanno background ed esperienze differenti, ma c’è una cosa che le accomuna: la passione per ciò che fanno e la determinazione che ci mettono nel farlo. Scopriamo chi sono e di cosa si occupano.

1.Alessandra Antonetti – AriaWearables

Con un Master in Advanced Architecture conseguito presso lo IAAC di Barcellona, Alessandra è architetto e appassionata di IoT e Wearable Technology.

AriaWearables è nato con lo scopo di creare un dispositivo capace di controllare e tracciare la temperatura corporea, che fosse in grado di connettere i dati per prevenire, predire e personalizzare la medicina.

aria wearable

 

2.Daniela Bertero – The Color Soup

Laureata in Progetto Grafico e Virtuale, dopo aver seguito l’area di fotografia e ecommerce del Gruppo Miroglio, decide di avviare la sua startup insieme alla collega Elena Guarente. Nasce così TheColorSoup, che consente di stampare il proprio tessuto personalizzato al 100%.

Si può scegliere tra le grafiche proposte nella galleria tematica o cerare una soluzione personalizzata ad hoc. Difficile resistere per gli appassionati di sartoria e interior design. La stampa viene realizzata ad Alba, in Piemonte, e il mercato si sta estendendo anche all’estero, dove il made in Italy è sempre molto apprezzato.

the color soup

 

3.Nicole Bouris – Praesto

Laureata in Economia alla Bocconi, Nicole ha fondato Praesto con uno scopo ben preciso: migliorare la customer experience per gli amanti del take away o dine-in.

Se in pausa pranzo non avete né tempo né voglia di fare la fila al bar, Praesto è la risposta alle vostre preghiere. È possibile pre ordinare il pranzo al ristorante evitando di fare la coda e trovando tutto pronto all’arrivo, senza costi aggiuntivi per il cliente.

Grazie a un team molto affiatato e all’investimento di un Business Angel, Praesto sta crescendo su Milano e punta agli Hub Europei.

praesto

 

4.Valeria Cagno – Panoxyvir

29 anni, virologa. Valeria Cagno è ricercatrice in Svizzera presso l’Università di Ginevra e L’Ecole Polytechnique Federale di Losanna. Nel corso dei suoi studi ha scoperto che alcune molecole naturalmente prodotte dal nostro corpo – gli ossisteroli – hanno funzione antivirale ed entrano in azione per contrastare alcuni virus, tra cui anche il rhinovirus, principale responsabile del raffreddore.

Panoxyvir ha come obiettivo lo sviluppo del primo spray nasale per prevenire e curare il raffreddore, cosa a cui nessuno era mai arrivato finora. La startup è di fatto priva di competitor e ha già vinto diversi premi.

panoxyvir

 

5.Marianna Chillau – Transactionale

Laureata in Economia e con esperienza in campo ecommerce, mentre seguiva la parte di performance marketing per Bauzaar, Marianna ha sviluppato un’idea tanto utile quanto innovativa: digitalizzare il coupon sharing.

Per le aziende che emettono coupon, infatti, non è semplice capire se e quanto i clienti li utilizzino effettivamente, e non è mai chiaro quali offerte funzionino e quali no. È così che nasce Transactionale, piattaforma per aiutare i retailer ad acquisire clienti profilati, inviando loro le offerte nel momento in cui sono più bendisposti a riceverle.

Marianna Chillau è anche tra gli organizzatori del 4eCOM, evento dedicato a ecommerce e marketing automation che si svolge il 2 Ottobre al Talent Garden di Milano Calabiana. QUI la video intervista in cui ce ne parla.

transactionale

 

6.Mary Franzese – Neuron Guard

Mary Franzese è entrata nel team di NeuronGuard nel 2013, per diventarne cofondatrice l’anno successivo. L’azienda sta sviluppando un dispositivo salvavita per il trattamento dei danni cerebrali: uno speciale collare refrigerante da utilizzare sul luogo dell’incidente per limitare i danni.

L’idea è quella di trasformarlo in una sorta di Defibrillatore Automatico dei danni cerebrali, da mettere a disposizione nei luoghi pubblici per consentire l’intervento immediato i caso di necessità.

neuron guard

 

7.Roberta Musarò – Medyx

Medyx nasce da un’esperienza personale: 2 anni fa, a causa di una mancata regolarità nel seguire le terapie anticoagulanti che gli erano state prescritte, il padre di Roberta Musaro’ ha avuto un attacco ischemico transitorio. Dopo quell’episodio Roberta ha iniziato a documentarsi, scoprendo che le persone ricoverate per motivi simili sono più di quante pensasse: oltre 20 milioni all’anno.

Così insieme al suo team ha stato sviluppato Medyxcare: un sistema di promemoria farmaci che ricorda ai pazienti dimessi da ospedali e cliniche private i farmaci da assumere. Medyx è a tutti gli effetti una startup innovativa con vocazione sociale.

 

medyx

 

8.Marianna Poletti – Just Knock

Con JustKnock entriamo nel settore del recruiting. Cercare lavoro è difficile e la meritocrazia è spesso una chimera. Come fare per permettere ai candidati di dimostrare il loro valore?

Just Knock è una piattaforma di Digital Recruiting che consente di inviare anche idee e progetti innovativi, per mostrare alle aziende di che pasta si è fatti. Le idee sono tutte tutelate e inviate in forma anonima, per essere valutate senza filtri né preconcetti.

Al momento le aziende partner sono 25, e nel 2018 si punterà ad uscire dai confini nazionali.

just knock

 

9.Monica Regazzi – HomePal

Laureata alla Bocconi con esperienza in JP Morgan e Boston Consulting Group. Nel 2015 decide di lanciarsi nella sua personale avventura imprenditoriale con HomePal, un marketplace per compravendita e affitto tra privati, senza agenzie immobiliari a fare da intermediari.

Attualmente la startup è attiva in Italia, ma i piani di sviluppo comprendono anche il resto d’Europa.

homepal

 

10.Catriona Wallis – Colto

Con 10 anni di esperienza in Business Development in Australia, Catriona Wallis si trasferisce in Italia nel 2013, dove comincia insegnando inglese.

Nel 2014 fonda Colto, startup con lo scopo di invogliare i più piccoli ad imparare attraverso app educative. In collaborazione con uno dei giganti editoriali americani, Higlights for Children, ha realizzato app come Highlights Shapes e Highlights Monster Day, che hanno portato Colto a ricevere importanti riconoscimenti a livello europeo.

colto

 

Questi sono 10 esempi di successo, ma siamo certi che la lista sia ben più lunga. Se avete altre realtà da segnalare, scriveteci nei commenti!

 

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