Come ottimizzare le schede prodotto e aumentare le vendite

La pagina prodotto è il centro focale del vostro ecommerce. Per decidere se acquistare o meno i vostri clienti dovranno per forza passare da qui. Non c’è alcun dubbio che le performance della pagina prodotto saranno un aspetto cruciale per poter portare a buon fine una vendita. Seguendo questi 16 semplici consigli eviterete di cadere negli errori più comuni che in molti fanno.

 

Uno studio effettuato dal Baymard Institute rivela che solo il 18% dei 60 più grandi ecommerce di Stati Uniti ed Europa possiedono delle pagine prodotto che si possano considerare “buone” o quantomeno “accettabili”. Va da sé che c’è molto lavoro da fare per migliorare le performance in tema di UX della maggior parte dei siti ecommerce. Per giungere a queste conclusioni lo studio ha analizzato 5880 elementi di usability di pagine prodotto comparandoli con 4100 esempi di best practice dei 60 più grandi e funzionanti siti ecommerce.

In questo articolo vi daremo 16 semplici consigli per far decollare le performance del vostro ecommerce.

 

Immagini

All’interno dello studio del Baymard Institute l’immagine prodotto è uno degli elementi che si piazza tra “buono” e “accettabile” per quasi tutti i siti presi in considerazione. Una buona notizia, anche perché incide per il 31% sulla UX della pagina prodotto.

Ci sono comunque degli errori che potete evitare per migliorarla:

1. Inserire immagini non “in scala”, il 42% degli utilizzatori cerca di capire le dimensioni di un prodotto dall’immagine prodotto. Riuscire a far capire le dimensioni dei prodotti è cruciale quindi per là shopping experience. Per aiutare i vostri clienti potreste piazzare un’immagine di una figura umana o un oggetto di dimensioni ben conosciute affianco della vostra immagine prodotto.

2. Non permettere di caricare foto di chi ha già acquistato. Questo è un grosso errore perché i vostri clienti sono più propensi a riconoscere come veritiere le foto di chi ha già acquistato rispetto di quelle del vostro catalogo.

3. Non includere una foto completa di accessori, o includerne una con gli accessori quando non sono inclusi. Sembra banale ma ben il 44% dei siti analizzati da questo studio incappa in questo errore. Ogni ambiguità riguardo cosa è incluso o cosa non è incluso inciderà sulla vendita.

 

Galleria immagini

Come per la categoria immagine prodotto anche questa categoria ha ben figurato nello studio. Il 70% dei siti ha ottenuto un punteggio tra “buono” e “accettabile”. Ci sono però 2 errori frequenti:

4. Galleria immagini troncata. Il 60% dei siti ha questo problema. Una galleria difficile da trovare o il fatto che non si capisca che esistono altre immagini da scorrere oltre quelle in primo piano crea dei problemi alla user exploration. Un semplice accorgimento come il piazzare una freccia a lato delle immagini in primo piano della galleria aiuterà i vostri clienti nella loro esplorazione

5. Formato delle immagini. Il 55% dei siti non fornisce agli utenti immagini abbastanza grandi da consentire agli utenti di eseguire un’ispezione visiva efficace del prodotto. Uno dei problemi più grandi riguarda le modalità di zoom. Si dovrebbe utilizzare lo zoom più potente di tipo hover, oltre ad avere immagini di grandi dimensioni.

 

La sezione ‘Acquista’

La sezione “Acquista”, che include le funzionalità e le informazioni per arrivare al pulsante “Aggiungi al carrello”, è molto difficile da raggiungere: nessuno dei siti benchmark fornisce agli utenti un’esperienza complessiva “buona”. In particolare, i problemi riguardano:

6. Prodotti esauriti. Il 68% dei siti non da una seconda modalità di acquisto per i prodotti temporaneamente esauriti. Agli utenti in questi casi viene impedito di acquistare anziché essere invitati a completare l’acquisto semplicemente con un tempo di consegna più lungo. Si tratta di un problema grave, in quanto garantisce che quasi sicuramente gli utenti abbandonino il sito per cercare il prodotto altrove.

7. Wishlist e salvataggio ricerche. Il 60% dei siti richiede un account per utilizzare le funzionalità “Wishlist” o “salva”. Questo obbligo si traduce spesso in un’opportunità mancata, visto che molti utenti abbandonano la pagina anziché salvare oggetti interessanti. È importante che i siti consentano agli utenti di utilizzare sempre queste funzionalità.

 

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Se non viene mostrato il “prezzo per unità“, il confronto tra prodotti diventa difficile.

8. Prezzo per unità di prodotto. Il 94% dei siti non fornisce i prezzi unitari per unità di prodotto. Questo rende difficile il confronto tra prodotti di quantità diverse (ad esempio, una bottiglia da 3,5 litri a 5€ confrontata con una da 1,2 litri a 2,35€). Non solo rende più difficile per gli utenti giudicare i prezzi, ma scoraggia anche gli ordini di massa.

Questi problemi si verificano spesso in un momento critico del processo di acquisto, cioè quando gli utenti stanno decidendo se aggiungere un prodotto al carrello. Queste interruzioni del processo causeranno inutili abbandoni.

 

Spedizione, restituzioni e regali

Da questo studio sulle pagine dei prodotti emerge che il 64% degli utenti cerca i costi di spedizione già nella pagina prodotto. Tuttavia, il 62% dei siti ha prestazioni scarse o mediocri per quanto riguarda questa sezione. In particolare, i problemi riguardano:

9. Informazioni della spedizione. Il 43% dei siti non fornisce chiaramente le informazioni sulla spedizione, inclusi i costi, sulla pagina dei prodotti, nonostante il 64% degli utenti cerchi attivamente queste informazioni. Se i costi di spedizione costituiscono una grande percentuale del costo totale dell’ordine, la mancanza di queste informazioni sulla pagina dei prodotti potrebbe essere sufficiente ad alcuni utenti per abbandonare la pagina. Questo costo invece dovrebbe essere visualizzato nella pagina del prodotto per impostazione predefinita, mostrando il costo di spedizione più basso (o almeno una stima e le relative condizioni).

10. Politiche di reso. Il 42% dei siti non visualizza o rendono difficili da trovare le informazioni per le restituzioni sulla pagina del prodotto. Di quei siti che invece includono queste informazioni il 10% rende queste informazioni quasi inutilizzabili utilizzando un linguaggio troppo complesso. Un collegamento alle politiche o un breve riepilogo generale delle informazioni di reso dovrebbe essere accuratamente visualizzato sulla pagina del prodotto ed il testo deve essere scritto in maniera comprensibile per l’utente medio.

 

Schede tecniche

Lo studio ha dimostrato che gli utenti si affidano alle schede tecniche per avere le informazioni importanti sul prodotto. Purtroppo quasi tutti i siti (92%) si sono dimostrati scarsi o mediocri per quanto riguarda le informazioni, la coerenza delle stesse e la descrittività.

Questi sono stati gli errori più frequenti:

11. Leggibilità e linguaggio. Il 38% dei siti ha schede che ostacolano la comprensione poiché non utilizzano termini semplici  in modo da migliorare notevolmente la leggibilità. Eppure basterebbe poco. Ad esempio alternando i colori della riga della tabella e raggruppando le specifiche in sezioni (tipo: “Dimensioni”, Caratteristiche “, ecc.). Altra cosa importante ê essere brevi. Le tabelle di media lunghezza (ad esempio, qualsiasi cosa superiore a 20 specifiche) dovranno essere raggruppati in sottosezioni di informazioni correlate. con un titolo, per essere più facilmente leggibili ed individuabili dagli utenti.

12. Coerenza informazioni. Il 32% ha invece problemi con la coerenza tra le schede tecniche di prodotti dello stesso tipo. Ad esempio, diverse marche di frigoriferi che presentano caratteristiche differenti utilizzano unità diverse per le specifiche (ad esempio “centimetri” o “metri”). Ciò si verifica spesso nei siti dove più fornitori forniscono le schede tecniche ma poi chi gestisce il sito non elabora i dati per garantirne la coerenza. Di conseguenza gli utenti hanno difficoltà nel confrontare i prodotti. Le specifiche dei prodotti dello stesso tipo devono essere presentate in modo coerente per facilitare i confronti.

13. Terminologia. Nel 50% dei casi studiati si utilizza invece una terminologia troppo specifica che richiede conoscenze specifiche che l’utente medio generalmente non possiede. In queste situazioni gli utenti sentono di non essere in grado di decifrare il significato di una specifica e quindi sono portati ad abbandonare l’acquisto.

 

Recensioni degli utenti

Dopo l’immagine prodotto, le recensioni degli utenti si sono rivelate il contenuto più importante della pagina prodotto per gli utenti. Di conseguenza diventa un problema il fatto che quasi tutti i siti in esame (88%) si siano dimostrati poveri o mediocri. Ci sono molte insidie ​​ma anche molte opportunità mancate quando si tratta di inserire le recensioni degli utenti, vediamo insieme 3 dei peggiori errori che si possano fare:

14. Procedure per la recensione. Il 65% dei siti richiede troppo informazioni da parte degli utenti per poter fare una recensione, la conseguenza più ovvia è che gli utenti scrivano meno recensioni. In certi casi (8%) richiede agli utenti di creare un account per poter scrivere una recensione. Tutti questi ostacoli sono veramente un’opportunità mancata per i siti. Le recensioni sui prodotti sono l’unica spinta alle vendite che viene fornita gratuitamente dagli utenti. Si dovrebbe fare tutto il possibile per facilitare gli utenti nell’invio delle recensione.

15. Recensioni negative. Nel caso di recensioni negative lo studio ha evidenziato come l’80% dei siti non risponde, il che lascia agli utenti dubbi sulla qualità del prodotto e sull’assistenza clienti che riceveranno. Anche se una risposta a una recensione negativa non modifica sicuramente un cliente insoddisfatto in uno soddisfatto, si può notare come abbia un effetto positivo sui nuovi utenti nel dimostrare che l’azienda ha “cura” di loro.

16. Classifica valutazioni. Il 38% dei siti non fornisce una classifica riepilogativa delle valutazioni all’inizio della sezione delle recensioni. Questa classifica serve agli utenti per analizzare l’idoneità dei prodotti nel soddisfare le loro esigenze.

 

Lo stato della UX della pagina prodotto

Lo studio ha rivelato che nessun sito ha una pagina del prodotto con una UX ben fatta. E’ chiaro che c’è molto spazio per migliorare visto che l’82% dei siti ha prestazioni medio-basse.

Mettere in pratica i 16 consigli che vi abbiamo dato è il primo passo verso il miglioramento della UX per i vostri clienti. Mettete alla prova il vostro sito. Verificate che il vostro ecommerce non contenga questi errori e, se per caso foste incappati in qualcuno, provate a risolverli con i suggerimenti dati.

 

Fateci sapere sei nostri suggerimenti vi sono tornati utili!

 

Se avete dubbi o se avete bisogno di aiuto per migliorare il vostro ecommerce, contattateci: studieremo insieme una soluzione su misura.

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