La lenta svolta digitale del settore del lusso

La maggior parte degli acquirenti preferisce ancora un’esperienza in-store. Le ragioni sono quelle classiche: toccare con mano i materiali, provare i prodotti e un contatto diretto e personale con l’assistenza clienti. Ma i canali digitali cominciano a giocare un ruolo sempre più importante nel processo di vendita.

Come per l’ecommerce in generale, anche la vendita online di beni di lusso cresce più velocemente rispetto alle vendite totali del settore, e ci si aspetta che questo trend continui nel prossimo futuro.

In un primo momento i brand di lusso hanno mostrato una certa resistenza nei confronti dell’ecommerce, ma oggi non possono più evitare il confronto con il digitale. I consumatori si aspettano una presenza online anche dai marchi storici della vecchia guardia. L’esperienza di acquisto è diventata più globale che mai, e ormai non ci si accontenta più di acquistare solo prodotti disponibili nel proprio Paese.

In tutto il mondo, le vendite online del settore del lusso registrano un incremento maggiore sul totale. Secondo un report di Euromonitor del Dicembre 2016, le vendite dei negozi fisici hanno registrato una crescita annuale pari al 2% nel corso del 2016, contro un 8% delle vendite digitali.

Parte del potenziale di crescita dell’ecommerce è da attribuire ai millennial, più propensi ad acquistare online rispetto alle altre fasce di età. Un sondaggio di Deloitte afferma che, tra i millennial, gli acquisti di lusso online sono il 42%, percentuale molto più alta rispetto agli over 35.

Ma non si tratta solo di numeri e vendite. Il digitale ha un impatto sempre più significativo sugli acquisti di lusso, anche sotto altri aspetti. Uno studio di Bain & Company e Farfetch dello scorso Aprile, chiamato in modo significativo The Millennial State of Mind, afferma che il 70% delle vendite globali di beni di lusso è stato influenzato da almeno un’interazione digitale.

Anche se il settore del lusso rimane uno dei più ancorati ai negozi fisici, i grandi marchi devono adeguarsi. Servono siti web funzionali che garantiscano una buona user experience e una presenza online studiata. Il lusso è, forse, più esperienziale rispetto ad altri settori, ma bisogna trovare il modo di trasferire quell’esperienza a livello virtuale, trasmettendo al consumatore la qualità e le emozioni che cerca.

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