Cinque modi per combattere i carrelli abbandonati

Lo shopping online è alle prese con un problema: i carrelli abbandonati. Il 76% delle persone che visitano un negozio online abbandona i propri carrelli senza terminare l’acquisto. Secondo un rapporto che Barclays ha stilato per il mercato del Regno Unito i rivenditori stanno perdendo un enorme valore. Si parla di circa 3,4 miliardi di sterline di potenziali vendite. Ma anche per questo esistono diverse soluzioni, noi ve ne proponiamo 5.

 

Perché vengono abbandonati i carrelli? Il percorso che porta alla conclusione di un acquisto online è spesso lungo e difficoltoso. Ci si deve scontrare con articolati sistemi di pagamento, costi imprevisti o metodi di consegna non chiari. Non deve sorprendere che così tanti clienti finiscano per rinunciare al loro acquisto.

Da una ricerca condotta da Statista emerge come il 38-40% degli acquirenti non ha intenzione di acquistare gli articoli nel proprio carrello.

Lo studio ha anche evidenziato problemi con l’esperienza di acquisto. Il 56% dei consumatori ha mostrato di aver abbandonato il carrello a causa di costi imprevisti, il 25% perché la navigazione era troppo complicata, il 21% riteneva che il processo richiedesse troppo tempo e il 17% a causa di preoccupazioni riguardo la sicurezza. Questi sono problemi che i rivenditori possono facilmente rettificare.

Quindi, in quale maniera potete rendere il buyer’s journey il più agevole possibile in modo che il cliente spinga il carrello virtuale fino alla conclusione?

 

5 consigli pratici contro i carrelli abbandonati

 

1. Ottimizzate l’esperienza omnicanale

Che il nostro cliente stia acquistando tramite un iPhone, un sistema Android o facendo clic da un Mac o un PC, l’esperienza di acquisto online deve essere perfetta a prescindere dal dispositivo utilizzato.

Il 25% dell’abbandono del carrello è dovuto ad una navigazione complicata. Assicuratevi che il percorso dal carrello alla cassa sia semplice su ogni singolo dispositivo che il cliente potrebbe utilizzare. Potete farlo testando il percorso del cliente su tanti dispositivi diversi e per il maggior numero possibile di clienti diversi assicurandovi una copertura totale. Una completa ed accurata attenzione ai dettagli durante il processo di test darà i suoi frutti.

 

2. Non chiedete informazioni non necessarie

Non rendete la vita difficile ai vostri clienti chiedendo loro di compilare ogni singolo dettaglio personale, ne tantomeno non reindirizzateli verso siti di terze parti. Il 46% degli abbandoni totali del carrello della spesa avviene durante la fase del pagamento. Secondo Business Insider richiedere al cliente di inserire informazioni non necessarie non solo richiede molto tempo, ma farà ricordare all’utente che le sue informazioni verranno inserite nel vostro sistema di marketing ed il cliente non vuole essere “bombardato” da promozioni.

Il design del sito dovrebbe dare un’idea di semplicità. La pagina di pagamento è l’ultima fase del buyer’s journey, non è decisamente il momento di distrarli. Assicurati che tutto ciò che devono fare in questa fase sia pagare.

 

3. Fornite diverse opzioni di pagamento

Non costringere i nuovi clienti a creare per forza un account con una password e un profilo. Fornitegli un’opzione di pagamento in modalità ospite. Non perderete comunque le loro informazioni. Le dovranno includere per la spedizione ed il pagamento ed in questo modo non vedranno la cosa come un’invasione della loro privacy.

Il numero di opzioni di pagamento è in continuo aumento. Indipendentemente dal metodo di pagamento virtuale utilizzato i rivenditori devono assicurarsi di essere in grado di supportare il sistema con cui ciascun cliente sceglie di pagare.

 

4. Ottenete la fiducia del cliente

L’acquisto online richiede che il cliente riponga la sua fiducia in un rivenditore con cui non ha un diretto contatto. Quando i clienti inseriscono le loro informazioni personali e finanziarie devono essere rassicurati sul fatto che non verranno utilizzate in modo improprio.

Le violazioni in materia di sicurezza non sono rare. Anzi, sono in aumento. Sono stati persi e rubati più dati nella prima metà del 2017 (1,9 miliardi di dati) rispetto all’intero 2016 (1,37 miliardi di dati).

Il modo più semplice per ottenere la fiducia dei vostri clienti è di dimostrargli che le loro informazioni sono al sicuro. Dovreste esibire simboli di fiducia sul vostro sito, loghi di sicurezza noti come: Verisign o PayPal Verified, ad esempio.

 

5. Nessuna sorpresa nascosta

Non c’è niente di peggio che arrivare alla cassa, prepararsi a pagare e trovarsi poi con una brutta sorpresa come ad esempio un costo di consegna per il quale non eravate preparati.

Assicuratevi che i costi di spedizione siano ben chiari per il cliente. Potreste aggiungere un calcolatore dei costi di consegna prima del checkout in modo che il cliente possa farsi un’idea precisa del totale da pagare. Va da sé che un sistema sicuro per invogliare il cliente all’acquisto è quello di offrire la spedizione gratuita, o almeno una spedizione scontata in base all’ammontare totale dell’ordine.

Un altro modo per evitare le spese di spedizione è quello di offrire il ritiro in negozio. Questo è un trend in crescita. Un sondaggio condotto da Internet Retailer ha mostrato come il 57% degli intervistati abbia scelto di acquistare online e ritirare il proprio articolo in negozio, risparmiando sulla spedizione ed eliminando la necessità di attendere a casa un pacco.

 

In conclusione

L’abbandono del carrello è decisamente un problema ma non è difficile da risolvere. La chiave è rendere il buyer’s journey del potenziale cliente il più semplice possibile. Niente sorprese, niente tariffe impreviste e nessuna eccessiva immissione di dati. Rendendo il buyer’s journey il più semplice possibile eliminerete i motivi per cui un potenziale cliente abbandoni il proprio acquisto.

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