Crescono gli acquisti online in Italia: i numeri di Coldiretti

Non è una novità che in tutto il mondo lo shopping online stia crescendo ad un ritmo impressionante. Questa ormai non più nuova forma di acquisto sta cambiando le abitudini dei consumatori e sta portando via una grossa fetta degli acquisti effettuati in modo tradizionale. Vale anche per l’Italia, dove gli store online sono in forte ascesa.

 

I consumatori in Italia sono sempre più interessati allo shopping online. Uno studio recente mostra come più di 2 italiani su 3 ( il 67%) abbiano visitato un negozio online nel mese di gennaio. Oltre la metà degli italiani poi (il 53%) oltre ad aver visitato uno store online ha anche acquistato un prodotto o un servizio in questo lasso di tempo.

Queste sono le principali conclusioni di uno studio voluto e condotto da Coldiretti. Questo ente ha voluto affrontare uno studio sui consumatori italiani che ha portato alla redazione del rapporto “Digital 2018” sulla diffusione e l’uso di internet nell’ultimo mese e che evidenzia il crescente interesse degli italiani per l’ecommerce.

 

I prodotti più popolari in Italia

La ricerca mostra che la spesa media online degli italiani si attesta attorno ai 595 euro per persona all’anno, un aumento dell’8% rispetto allo scorso anno. Abbigliamento e prodotti di bellezza sono le categorie di prodotti più popolare online tra i consumatori italiani. Queste 2 categorie hanno totalizzato un volume di spesa di circa 3,5 miliardi di euro per questi prodotti. A seguire troviamo gli acquisti effettuati online per feste e viaggi (2,9 miliardi di euro) e giocattoli e hobby (2,2 miliardi di euro).

La categoria food & personal care non ha ancora grandi volumi di acquisti. Sono stati spesi meno di 1 miliardo di euro per queste tipologie di prodotti/servizi, ma secondo Coldiretti questa sarà la categoria di prodotti in più rapida crescita per quest’anno, con un aumento atteso del 15%.

“Per quanto riguarda il cibo, c’è una polarizzazione nei comportamenti di acquisto, con un numero crescente di consumatori che preferiscono avere ancora un rapporto diretto con i produttori”, scrivono i ricercatori. Ciò è dimostrato dal successo dei mercati di vendita diretti (noti anche come mercati dei produttori) in cui 30 milioni di italiani hanno effettuato acquisti con una frequenza di almeno una volta al mese lo scorso anno.

 

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