2019: la Golden Age dell’email marketing

Il settore dell’e-mail marketing si è chiuso nel 2018 con cifre da record: sono state inviate oltre 280 miliardi di mail verso quasi 4 miliardi di utenti. Ci si aspetta che questo trend continui ad incrementare nei prossimi anni, sia per quanto riguarda il numero totale di e-mail inviate, sia per gli account creati.

Dietro questi numeri si nasconde un mercato particolarmente vasto e ricco di opportunità per tutte le piattaforme e-commerce: infatti, questo tipo di “marketing diretto”, grazie all’istantaneità e alla convenienza rispetto ad altre forme di advertising, se sfruttato strategicamente permette di guadagnare quasi 40€ per ogni euro investito.

Attualmente sono poche le aziende che non stanno cercando di conquistarsi una fetta di questo business. Oggi, infatti, è possibile creare una campagna newsletter efficace in poco tempo finalizzata sia all’espansione che alla consolidazione della propria utenza.

Essendo l’e-mail marketing uno strumento alla portata di tutti, è fondamentale tenere a mente alcuni accorgimenti per rimanere competitivi e per differenziare il proprio e-commerce nel 2019.

 

Largo all’automazione

Raccogliere ed analizzare i dati di migliaia di utenti è un compito tanto complicato quanto essenziale. L’automazione permette di creare e di gestire lifecycle completamente automatici, da semplici percorsi e-mail a catene complesse a più livelli: che si tratti di e-mail stagionali, di buon compleanno o generate in base al comportamento del cliente (ad esempio quando si clicca su un’area precisa dell’e-mail), l’automazione permetterà di risparmiare tempo e di creare percorsi completamente personalizzati.

Salterà subito all’occhio che una buona automazione creata e gestita strategicamente incrementerà l’efficienza generale della campagna di e-mail marketing: permettendo di risparmiare tempo prezioso.

 

Personalizzazione: rivolgetevi direttamente ai vostri utenti

Che si tratti di una decina di destinatari o di diverse migliaia, l’utenza non sarà mai realmente interessata se riceverà e-mail fredde e neutrali: è bene ricordarsi di far sentire importanti gli utenti creando percorsi personalizzati e mirati a seconda del loro comportamento.

Alla conferenza “&Then 2018” della Direct Marketing Association, David Knapp, Marketing Manager di American Express, ha affermato che grazie alla iper-personalizzazione delle proprie e-mail, l’azienda è riuscita ad ottenere un incremento del 150% di fatturato.

Per attuare strategie di personalizzazione è necessario ottenere e saper gestire i dati dell’utenza, possibilmente non limitandosi alle informazioni anagrafiche ma approfondendo i cluster anche con i dati di comportamento all’interno dell’e-commerce così da creare e-mail sempre più mirate e autentiche: i destinatari saranno non solo più felici di visualizzare le newsletter ma anche più propensi a interagire.

 

Reporting, tracking e analisi dell’andamento della campagna

Risulta sempre più chiaro che un e-mail marketing pressante non è la strategia giusta per creare e mantenere un rapporto con i propri utenti; d’altra parte, però, non si può neanche lasciare gli utenti senza informazioni per troppo tempo.

Le aziende dovranno essere sempre più attente nel modulare la frequenza delle proprie newsletter, così da scatenare l’interesse dei propri utenti senza spingerli alla disiscrizione.

Strumenti di analisi come i report e il tracking del rendimento risulteranno essenziali per capire l’andamento generale della newsletter: dal tasso di apertura, al numero di click, alle cancellazioni, nel 2019 saprete sempre quello che sta avvenendo, così da poter reagire prontamente.

 

Integrazione tra device

Una ricerca svolta da Adobe ha dimostrato che, nonostante la maggior parte delle e-mail vengano scritte e strutturate da desktop, lo smartphone rimane lo strumento principale su cui vengono visualizzate (40%); inoltre, quasi 1 e-mail su 5 non viene ottimizzata per dispositivi mobile.

È fondamentale lavorare attraverso software che permettano di creare newsletter responsive, con template legati al layout dell’e-commerce e facilmente leggibili su qualsiasi device.

Il tempo è prezioso: lasciate al software l’adattamento e l’ottimizzazione sui vari dispositivi. Che si tratti di smartphone, tablet o desktop, non servirà più preoccuparsi di come le e-mail vengono mostrate: una buona impaginazione favorirà l’interazione dei tuoi utenti e convoglierà il loro interesse verso la piattaforma e-commerce.

 

La sicurezza prima di tutto: dalla legalità alla reputazione del provider

Negli ultimi anni l’aspetto della privacy e della protezione dei dati personali è diventato sempre più rilevante: nel 2019 le aziende dovranno utilizzare software di invio di newsletter conformi al GDPR, al fine di assicurare un trattamento equo dei dati della propria utenza.

Un altro aspetto che le aziende dovranno tenere in considerazione sono i filtri che i vari provider applicano alle e-mail al fine di riconoscere quelle caratteristiche tali da determinarne la natura di “spam”, o posta indesiderata (questi filtri, costantemente aggiornati, deviano quasi il 50% di tutte le e-mail ricevute).

Per evitare che la propria newsletter finisca nella posta indesiderata, sono stati istituiti diversi gruppi di whitelisting, la cui appartenenza garantisce alle e-mail di raggiungere sempre la cartella della posta in arrivo.

 

Conclusione

Il costante interesse delle aziende ad espandere il proprio business ha portato a considerare l’e-mail marketing uno strumento ideale per fare promozione e per attirare l’utenza verso l’acquisto finale.

Fare e-mail marketing efficacemente e, al contempo, essere competitivi nel 2019 può sembrare molto complicato. Fortunatamente è possibile affidarsi a software di creazione, implementazione e gestione di newsletter che integrano tutte le funzionalità necessarie per avviare e gestire un’ottima campagna di e-mail marketing.

 

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Intergic, che offre soluzioni tecnologiche innovative per l’ecommerce e il digital marketing, selezionando le migliori tecnologie in Europa e nel mondo adattandole alle necessità e alle dinamiche del mercato italiano.

Leave a Reply