Growth hacking per ecommerce: 8 tattiche per far crescere un business online

Da qualche anno si sente sempre più spesso parlare di growth hacking. Se all’inizio era appannaggio esclusivo del team marketing e sviluppo prodotto, oggi inizia a trovare anche altre applicazioni, come, ad esempio, l’ecommerce. Ecco 8 tecniche di growth hacking da mettere subito in atto per dare una spinta al vostro business.

 

Il concetto di growth hacking è abbastanza semplice. Si basa sull’idea che ogni strategia, progetto o tattica utilizzata si focalizzi su una cosa sola: la crescita (growth). E per la maggior parte delle attività commerciali crescere significa aumentare il profitto.

Il fulcro del growth hacking è lo sviluppo di test, campagne e programmi che possano aiutare ad individuare strategie e canali validi da sfruttare per scalare il proprio business.

Da dove cominciare?

Ecco alcune semplici tecniche di growth hacking da mettere subito in pratica per migliorare le prestazioni di un ecommerce. Se invece state pensando di intraprendere la strada del growth hacker e cercate un corso professionalizzante, consigliamo il Master in Growth Hacking Marketing di TAG Innovation School, un programma formativo completo per diventare esperti in materia.

 

1. A/B Test sulle pagine prodotto

Gli A/B test sono una delle tattiche di growth hacking più diffuse per aumentare le conversioni. In campo ecommerce è possibile testare pressoché ogni cosa, qui ci concentriamo sulle pagine prodotto. Ciò che dovete fare è provare a fare delle piccole modifiche all’aspetto e all’usabilità della pagina per cercare di influire positivamente sulle vendite.

Come fare: provate a cambiare uno di questi fattori:

  • Dimensioni delle foto prodotto
  • Descrizioni approfondite vs descrizioni essenziali
  • Video esplicativi del prodotto

È possibile intervenire su qualsiasi cosa, l’importante è concentrarsi su un parametro per volta, in modo da comprendere cosa effettivamente incide sui risultati finali.

 

2. User-Generated Content

Lanciare un bel sito, creare social-ads convincenti, scrivere una brand story accattivante sono tutte tecniche di marketing efficaci, ma nulla è tanto potente quanto il tradizionale passaparola. Il consiglio di qualcuno che ama il vostro prodotto vale più di ogni altra cosa. Fare leva sul word-of-mouth attraverso i contenuti generati dagli utenti (recensioni, testimonianze, video, ecc.) è un modo molto valido per attirare nuovi clienti.

Come fare: per implementare questa tattica, provate a incorporare recensioni e testimonianze dei clienti in home page e nelle pagine prodotto. Le piattaforme ecommerce generalmente prevedono già la possibilità di includere questo tipo di user generated content. In caso contrario, esistono molti tool utili, come ad esempio Yotpo.

 

3. Guest Post

Il blog è un un modo perfetto per costruire e alimentare le relazioni con i potenziali clienti, ma per portare più traffico bisogna ampliare l’audience. Un’opzione molto usata è quella di offrire guest post su altri blog di settore con un pubblico simile.

Come fare: fate una lista dei blog potenzialmente interessanti. La scelta dovrebbe basarsi su una qualche affinità a livello di prodotti o di business. Evitate di scrivere post smaccatamente promozionali e cercate invece di dare informazioni utili e interessanti. Il resto verrà da sé. Assicuratevi di inserire i link al vostro sito e impostate un tool di tracciamento per identificare le eventuali conversioni.

 

4. Pop-Up in uscita

Marketers ed ecommerce manager passano molto tempo a escogitare nuovi modi per portare traffico al sito e migliorare l’esperienza dei visitatori. Ma come evitare che lo abbandonino dopo pochi secondi? Lo scopo dei pop-up in uscita è proprio questo: fare in modo che gli utenti non lascino il sito senza aver comprato.

L’intento è quello di riuscire ad acquisire almeno un indirizzo email per coltivare il rapporto con l’utente e portarlo, nel tempo, all’acquisto.

Come fare: ci sono moltissimi tool per implementare facilmente i pop-up in uscita. Alcuni esempi sono SumoMeBounce ExchangeGleam. Prima di scegliere lo strumento pensate a quello che volete offrire al visitatore quando sta per abbandonare il sito. Per un ecommerce possono essere efficaci coupon o sconti speciali (come ad esempio la spedizione gratuita).

 

5. Email per incentivare l’acquisto

I clienti effettivi valgono molto di più di quelli potenziali, quindi è molto importante fare tutto il possibile per far sì che acquistino di nuovo. Questa tattica è molto semplice: 10-15 giorni dopo che un cliente ha comprato, inviategli una mail per invitarlo ad effettuare un altro acquisto. È un buon modo per mostrare interesse nella soddisfazione del cliente, proponendo prodotti correlati all’ultimo acquistato, offrendo sconti e condizioni speciali per premiare il ritorno.

Come fare: con il software di email marketing che utilizzate abitualmente: Mailchimp, MailUp, Getresponse, AWeber e quant’altro. La maggior parte di questi strumenti consente di automatizzare l’invio di email in presenza di determinate condizioni (per esempio: “invia l’email 15 giorni dopo la sottoscrizione”). Costruite un’email il più customizzata possibile per invitare il cliente ad acquistare nuovamente lo stesso prodotto o prodotti correlati e complementari.

 

6. Homepage personalizzata

Questa tattica richiede un po’ di lavoro in più dal punto di vista di sviluppo e integrazioni, ma si possono ottenere ottimi risultati. L’idea è semplice: personalizzare l’aspetto e l’usabilità della home page del sito in funzione del visitatore che ritorna. L’obiettivo è quello di mostrare al potenziale cliente un sito web costruito a sua immagine.

Per esempio, se sappiamo che ha visualizzato un prodotto ma non ha comprato nulla, si può fare in modo di promuovere o ricordare lo stesso prodotto nella seconda visita.

Come fare: il modo migliore per iniziare è decidere cosa si vuole personalizzare sul proprio ecommerce. Stabilite su quale aspetto focalizzarvi e utilizzate un tool come Evergage o Bunting per costruire le campagne personalizzate.

 

7. Campagne di retargeting

Anche i retargeting ads possono essere utili per catturare i visitatori che non hanno portato a termine l’acquisto prima di lasciare il sito. Con il retargeting è possibile seguire l’utente e promuovere i prodotti per incentivare il ritorno sul sito. Le campagne di retargeting possono essere segmentate e personalizzate in modo molto efficace e sono uno strumento molto potente da sfruttare.

Come fare: anche qui esistono diversi tool utili. Per approfondire l’argomento vi rimandiamo al nostro articolo: “Guida completa per pianificare campagne di retargeting multicanale”

 

8. Senso di urgenza

Un altro modo per spingere i potenziali clienti all’acquisto è far leva sul senso di urgenza. Utilizzare frasi ad effetto per comunicare offerte a tempo limitato, spedizioni gratuite per una certa finestra temporale, condizioni agevolate per poche ore, e così via, ha un grande effetto sulla mente del consumatore.

Come fare: cercate di ottimizzare le singole parole utilizzate sul sito ecommerce, nelle email o nei canali social.

Alcuni esempi di termini che trasmettono urgenza sono:

  • Affrettati
  • Il tempo sta per finire
  • Disponibilità limitata
  • Solo per oggi

 

 

Questi sono 8 suggerimenti pratici efficaci e relativamente semplici da mettere in atto. Il mondo del growth hacking è ben più complesso e per diventare professionisti del settore bisogna formarsi: scopri il Master in Growth Hacking Marketing di TAG Innovation School.

 

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