11 Consigli per creare una landing page efficace

“Landing page” e “Home page” sono due cose differenti. Anche se la maggior parte dei visitatori del vostro sito atterra sulla home page, in gergo marketing i due termini non sono sinonimi. Anzi, hanno obiettivi ben diversi. Facciamo un po’ di chiarezza e scopriamo come creare una landing page efficace in 11 step.

Cominciamo dall’idea di fondo:

  • L’obiettivo primario di una home page è quello di spingere l’utente a visitare altre pagine che soddisfino le sue richieste;
  • L’obiettivo primario di una landing page è quello di essere la pagina che soddisfa le necessità informative dell’utente.

Può essere utile pensare a una landing page come a una “pagina di risposte”. Se una home page può essere efficace in mille modi diversi e, forse,con gradi di efficacia diversi, una landing page o è efficace o non lo è. Bianco o nero. Non sono ammesse scale di grigio.

Se è efficace genera conversioni, se no, no.

Ma andiamo con ordine. Unbounce, autorità in materia di landing page, afferma che esistono due varianti di landing page:

1. Le pagine per aumentare il numero di click (click-through-rate) hanno lo scopo di indirizzare il visitatore a un’altra pagina attraverso il click. Questa tipologia di landing page è molto diffusa nel mondo ecommerce perché è molto difficile che un utente effettui un acquisto la prima volta che arriva su un sito. L’obiettivo della pagina è quello di offrire prodotti con la speranza di ispirare l’utente e spingerlo a cliccare e comprare.

2. Le landing page per fare lead generation sono invece usate per raccogliere contatti tramite un form. Generalmente offrono qualcosa (lead magnet) in cambio di un indirizzo email e/o altri dati. Non si tratta di una transazione finanziaria, e spesso questo tipo di pagina viene chiamato anche “squeeze page”.

Di solito la landing page è la meta raggiungibile da qualche sorta di fonte esterna: annunci pay-per-click, post o annunci social, email, e così via.

Una landing page efficace è semplice

Come spesso accade, la chiave del successo sta nella semplicità. Sovraccaricando la pagina si corre il rischio di creare confusione nella mente del visitatore, il che si traduce con bassi tassi di conversione.

Per questo le landing page devono essere facili da creare, e i consigli che seguono vogliono essere un aiuto pratico. Dove è opportuno, metteremo in evidenza le differenze con una home page per semplificare ulteriormente la comprensione.

1.(No) Navigazione

Cominciamo dalle cose da non mettere nella vostra landing page: il menu di navigazione. Non volete che l’utente navighi. Navigazione è sinonimo di abbandono della pagina. Voi, invece, volete che l’utente resti lì e che faccia solo una cosa: cliccare sul tasto con la call-to-action in evidenza.

Per una home page, al contrario, il menu di navigazione è fondamentale e va studiato con estrema attenzione.

2.Collegamenti immediati

Una landing page non deve avere titoli particolarmente ingegnosi o creativi. Meglio un titolo a prova di stupido che sia comprensibile a tutti che uno super arguto chiaro solo al circolo di intellettuali che frequentate saltuariamente.

Il titolo deve mostrare un collegamento linguistico immediato con quello che il lettore ha appena letto prima di cliccare. Possiamo chiamarla “keyword connection”. L’ultima cosa che volete è disorientare il visitatore o costringerlo a inutili ragionamenti mentali.

Scrivete un titolo semplice che assicuri l’utente del fatto che è arrivato sulla pagina giusta per soddisfare i propri bisogni.

Anche il titolo di una home page deve rassicurare l’utente. In generale, i titoli delle landing page si concentrano su un’offerta specifica, mentre quelli delle home page dovrebbero puntare a un corretto posizionamento del brand e comunicare in modo chiaro la value proposition.

3.Sottotitolo conseguente

Anche se è opzionale, è utile far seguire al titolo keyword-oriented un sottotitolo esplicativo, che faccia da introduzione al testo successivo. È il luogo ideale per introdurre o sottolineare il valore dell’offerta che andrete a proporre.

Lo stesso concetto può essere applicato a una home page, ma dovrebbe concentrarsi sui bisogni dell’utente in un senso più ampio.

4.Mostrare qualcosa

La maggior parte delle landing page ha almeno un’immagine. Non esagerate. Come il titolo, anche l’immagine deve supportare la ragion d’essere della pagina: l’offerta.

Se ciò che offrite è un pacchetto di informazioni, come potrebbe essere un ebook, un report o un webinar, mostratelo in qualche modo (con la foto dello schermo di un computer, per esempio). Se invece offrite un prodotto fisico, fatelo vedere.

Alcune offerte possono essere più astratte, cosa che accade spesso con servizi, consulenze, ecc. Se è il vostro caso, considerate l’immagine amichevole di una persona o di un gruppo con elementi visivi rilevanti.

Per molti processi di vendita può essere d’aiuto aggiungere un video alla landing page. Per esempio, se create una landing page per vendere un corso online, potreste presentarvi attraverso un breve video per entrare in contatto da subito con i potenziali studenti.

Usare immagini (o video) nelle landing page non è una regola, ma può renderla più attraente per il visitatore e incidere positivamente sul tasso di conversione.

landing page efficace immagini

 

Anche la vostra home page probabilmente mostra immagini o video per supportare le informazioni che contiene.

5.Copy basato sul valore

Una landing page deve arrivare al punto: qual è il valore della vostra offerta?

Come in molti copy efficaci, potete presentare una sequenza problema-soluzione, ma dovete farlo in fretta. Spesso un testo efficace per una landing page prende la forma di un elenco puntato.

Un’altra opzione è quella di progettare blocchi di contenuto, dando a ogni vantaggio il suo spazio. Spesso si vede in forma di griglia, dove ogni elemento è composto da una semplice immagine (come un’icona), seguita da un sottotitolo e da un breve testo.

Il testo di una home page è strutturato in maniera diversa. Potete sviluppare un punto qui, un altro là, e usare elenchi dove è appropriato. Non fatelo su una landing page. Pensate per elementi singoli.

6.Social proof

Robert Cialdini ha dato una celebre definizione di social proof (letteralmente “prova sociale”): “la tendenza a considerare un’azione più appropriata quando gli altri la fanno”. E afferma che la prova sociale è tanto più efficace quanto più siamo incerti se compiere o meno un’azione.

Mettetevi nella testa del visitatore che arriva sulla vostra landing page. Sta pensando: “Dovrei leggere, guardare, provare, comprare questo?” “Vale il mio tempo e i miei soldi?”

Chi può rispondere? Coloro che l’hanno già fatto prima. Per questo, per aumentare il potere di persuasione delle vostre landing page, aggiungete elementi di prova sociale. Alcune tecniche utilizzate:

  • Testimonial
  • Recensioni
  • Post sui social media legati al prodotto
  • Loghi dei clienti
  • Menzioni sui media
  • Sigilli di garanzia
  • Numeri (download, condivisioni, clienti soddisfatti, ecc.)

7.Form semplice

A meno che non si tratti di una landing page per aumentare il numero di click, avete bisogno di un form. E i risultati saranno misurati sulla base del numero di visitatori che lo compileranno e invieranno.

Avete a disposizione diverse opzioni sul numero e la tipologia di campi da includere. Alcune possibilità:

  • I form più brevi (per esempio chiedendo solo l’indirizzo email) portano più lead, che spesso però non sono qualificati.
  • I form più lunghi portano meno contatti, ma aiutano a qualificarli.
  • Chiedete solo le informazioni necessarie per seguire i contatti in modo efficace.
  • Evitate le domande aperte e le richieste complicate. Per le domande qualificanti, considerate i menu a finestra pull-down.
  • Alcune piattaforme di marketing automation permettono di usare form intelligenti che si modificano in base al comportamento dell’utente durante le visite precedenti.

Esistono molte tattiche per presentare i form agli utenti come anteprime, popup, slide, light-box, ecc. Potete decidere come e quando appaiono (all’arrivo sul sito, scrollando la pagina, dopo un certo periodo di tempo, quando si sta per uscire dal sito). Sperimentando riuscirete a trarre le giuste conclusioni in termini di costi/benefici.

landing page efficace mailup

 

Utilizzare form nella home page del vostro sito comporta il rischio di infastidire i visitatori. Ciò detto, esistono diverse opzioni per evitare di penalizzare la user experience, come posizionare dei semplici form nella sidebar o nel footer. L’esempio più comune è la raccolta di indirizzi email tramite iscrizione alla newsletter.

8.Tasto CTA allettante

I tasti sono gli eroi non riconosciuti delle landing page. Devono unire le best practice di design e copy per facilitare al massimo l’utente e spingerlo a cliccare sull’offerta.

Un testo altamente convincente deve essere chiaro, specifico, e spesso scritto in prima persona. Per esempio: “Registrami per il video corso gratuito!”

Ecco alcuni suggerimenti per creare pulsanti CTA magnetici:

  • Usate parole che suggeriscano valore. Usate “prenota” o “partecipa” invece di “invia” e “clicca qui” o altri comandi generici.
  • Create contrasto. Non siete alla ricerca del bello. Fate risaltare il tasto con colori contrastanti che si facciano notare.
  • Provate forme e dimensioni diverse. Sperimentate con il design. Le soluzioni vincenti tendono ad essere grandi, ma potreste scoprire che un design troppo complesso gioca a vostro svantaggio.
  • Provate diverse lunghezze. In certi casi istruzioni lunghe e specifiche possono dare risultati migliori rispetto a comandi di 2-3 parole.
  • Senso di urgenza. Offerte a tempo limitato, scadenze, o la semplice inclusione di parole come “adesso” o “oggi” funzionano e convertono.
  • Se l’offerta è gratuita, ditelo. Per ovvie ragioni, le parole “gratuito”, “gratis” e “free” funzionano sempre.
  • Usate comandi direzionali. Frecce o elementi grafici che portino alla CTA possono contribuire ad aumentare i click.

9.Garanzia

Scrivere una garanzia sulla vostra landing page equivale a dare al visitatore un paracadute. È come se diceste al pubblico: “Hey! Non ci sono rischi! Clicca senza paura! Non hai niente di cui preoccuparti! Se approfitti di questa offerta ti assicuro che sarai soddisfatto, e, in caso contrario, provvederò a rimborsarti!”

Dare una garanzia non significa necessariamente restituire il denaro. Potete considerare di inserire una garanzia per risolvere eventuali problemi. Anche le informazioni sulla sicurezza del pagamento o sul fatto che non farete spam possono essere considerate una forma di garanzia.

10.Test

Potete ottimizzare le conversioni effettuando A/B testing delle vostre landing page. Con un A/B test (o split test) si confrontano una pagina di controllo (A) e una sua variazione (B) che include qualche genere di modifica. Dopo un certo periodo di tempo o un certo numero di visite, si analizzano i risultati e si elimina quella con le performance peggiori. Poi si può procedere utilizzando la versione vincente o facendo altri test per migliorare ulteriormente la landing page.

Gli esperti di landing page di Unbounce consigliano di testare elementi come:

  • Titolo
  • Copy
  • Testo della call-to-action
  • Immagini vs video
  • Lunghezza e stile del form

Inoltre, potete mettere alla prova:

  • Offerta
  • Design del pulsante
  • Design della pagina
  • Social proof
  • Tutto ciò che abbiamo visto in questo post

11.Pagina di ringraziamento

Quando una landing page ha successo, potete aver compiuto una vendita o meno, ma, nella peggiore delle ipotesi, avrete comunque guadagnato un indirizzo email in più. Un prospect interessato che potrebbe trasformarsi in cliente. La prima cosa da fare, dunque, è quella di ringraziare il vostro prossimo potenziale cliente.

thank you page

 

Molti digital marketer inviano messaggi di ringraziamento via email, ma in certi casi è meglio mostrare all’utente una pagina di ringraziamento immediata (oppure potete decidere di adottare entrambe le soluzioni).

  • Una thank you page conferma una conversione negli analytics.
  • Una thank you page può anche essere usata per processi di lead nurturing o upselling.

Componenti efficaci di una pagina di ringraziamento possono comprendere:

  • Accesso istantaneo all’offerta
  • Link di condivisione sui social media
  • Offerte aggiuntive e call-to-action
  • Promozioni

Andate e convertite

Anche se esistono alcune eccezioni, le home page non sono generalmente progettate per convertire. Le landing page sì. Una tipologia specifica di landing page è pensata per aumentare i click (click-through), ma la maggior parte deve essere ottimizzata per raccogliere dati, contatti e, in ultima analisi, denaro.

Ci sono molte tattiche da usare per migliorare una landing page. In questo post ne abbiamo viste diverse: provatele. E se avete altri suggerimenti utili condivideteli nei commenti.

 

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