Le 10 migliori piattaforme ecommerce in assoluto per controllo e convenienza

Siete pronti per aprire il vostro ecommerce ma non sapete quale piattaforma scegliere? Non riuscite a capire qual è la soluzione più adatta alle vostre esigenze? Ecco una guida per aiutarvi a individuare le migliori piattaforme ecommerce in base alle vostre necessità.

Prima di tutto, un chiarimento: “la migliore piattaforma ecommerce” non esiste, è solo una creatura mitologica inventata per cercare di dare una risposta semplicistica a una domanda difficile. Ciò che esiste, invece, è la migliore piattaforma in relazione alle proprie esigenze, ai propri obiettivi e alle proprie risorse.

Prima della scelta

Cosa ci si aspetta da una piattaforma? Sicuramente la possibilità di mostrare i propri prodotti al meglio, di offrire al cliente un acquisto facile e sicuro con metodi di pagamento affidabili. Ma forse si cerca anche qualcosa in più, come un design accattivante, strumenti di marketing e opzioni di personalizzazione. O forse no. E ciò che conta è solo la vendita del proprio prodotto al minor costo possibile.

È chiaro quindi che prima di vagliare le opzioni disponibili bisogna chiedersi quali obiettivi si vogliono raggiungere e che budget si può investire.

Semplificando, possiamo dire che i fattori principali da tenere in considerazione sono due:

  • Controllo: vale a dire il margine di libertà che si ha sulla piattaforma, quanto si può intervenire su di essa e che livello di personalizzazione è possibile raggiungere;
  • Convenienza: molto semplicemente i costi della piattaforma.

Non è detto che un controllo totale sia positivo né che la soluzione più conveniente sia la migliore. I due fattori si possono combinare in modi diversi e di seguito vi proponiamo una selezione delle migliori piattaforme ecommerce basata sui possibili dosaggi tra le due componenti e sulle conseguenti necessità che soddisfano.

100% convenienza – 0% controllo: costi molto contenuti ma nessuna personalizzazione

Le piattaforme che rientrano in questa categoria permettono di vendere i propri prodotti online a costi irrisori, ma il livello di personalizzazione è molto basso (ammesso che ci sia) e, nella maggior parte dei casi, non si ha un proprio dominio né marchio.

I vantaggi sono la grande facilità d’uso (non richiedono nessuna competenza particolare) e il fatto di non dover spendere risorse nel marketing: i clienti del provider saranno automaticamente anche i vostri clienti.

  • Amazon

Il procedimento per vendere su Amazon è estremamente facile e intuitivo e la registrazione è diretta ed economica. Le tariffe dipendono dalla quantità di prodotti e dalle modalità di pagamento. I prodotti sono l’unica cosa su cui si ha controllo, per il resto la personalizzazione è praticamente nulla.

Il lato (molto) positivo è che si ha automaticamente accesso all’enorme bacino di clienti di Amazon. Inoltre, vendendo attraverso Amazon, i prodotti acquistano subito credibilità e autenticità, grazie al fatto che sono percepiti dagli utenti come “prodotti di Amazon”.

  • Ebay

Forse è il primo store online generalista: si può trovare di tutto, da un tavolo vintage alle extension per capelli. La piattaforma infatti è aperta a ogni tipo di articolo, ma è più difficile farsi notare nel caos generale e quindi raggiungere un pubblico specifico non è impresa semplice.

Ebay permette di vendere in tutto il mondo, ma si prende il 10% su ogni vendita, abbassando notevolmente il vostro margine di profitto. In certi casi può quindi essere più costoso rispetto alla vendita su un proprio sito, specialmente se si trattano oggetti molto costosi.

  • Etsy

Rispetto ad Amazon e Ebay, Etsy è uno store online più di nicchia e tratta principalmente articoli artigianali o vintage, anche se di recente ha esteso l’offerta a prodotti digitali come template per siti web e servizi di personalizzazione.

Per chi ha i prodotti giusti per intercettare l’audience può essere una miniera d’oro, perché generalmente gli utenti di Etsy sono più facoltosi della media. I vantaggi di questa piattaforma sono la flessibilità e la possibilità di personalizzare entro certi limiti la propria vetrina, senza bisogno di particolari conoscenze IT. I prodotti, però, vengono comunque percepiti come parte di Etsy. Spunti e suggerimenti per vendere su Etsy in modo efficace nella nostra guida dedicata.

 

70% Convenienza – 30% Controllo: soluzioni convenienti con un margine di personalizzazione

Il grado di controllo sulla piattaforma qui inizia ad aumentare, soprattutto in relazione alla possibilità di avere un proprio dominio. Ma, come in un appartamento in affitto, si è sempre all’interno di uno spazio che appartiene a qualcun altro, e bisogna rispettare le regole imposte.

  • Squarespace

Squarespace è più conosciuto per la creazione di siti web, ma dispone anche di una funzione ecommerce abbastanza versatile. Ha un design accattivante e facilmente utilizzabile, e consente di integrare l’ecommerce all’interno del proprio sito senza dover cambiare piattaforma.

Ma non è un sito ecommerce a tutto tondo. Non ha strumenti di marketing avanzati e impone alcuni limiti alle azioni che si possono fare sul sito. È perfetto per chi ha un sito vetrina per la propria attività e, solo secondariamente, vuole vendere qualche prodotto online. Un esempio può essere un ristorante che vuole vendere delle t-shirt con il proprio marchio.

Non è l’ideale per chi ha l’ecommerce come obiettivo principale e necessita di maggiore personalizzazione e strumenti più specifici.

  • Weebly

Weebly è un diretto concorrente di Squarespace. Ha impostazioni simili e, a costi accettabili, consente di aggiungere la funzione ecommerce e vendere i prodotti all’interno del proprio sito Weebly senza bisogno di passare a un’altra piattaforma.

Weebly fornisce un carrello per gli acquisti, ha funzioni di base per gestire l’inventario e accetta diverse modalità di pagamento, ma ha gli stessi limiti di Squarespace: non è primariamente un ecommerce.

Può andare bene se la vendita online è un’attività collaterale e si hanno solo pochi prodotti da proporre, oppure si può utilizzare per fare un test prima di passare a piattaforme più complete e complesse. Se si ha l’esigenza di avere funzioni più avanzate, meglio optare per altre soluzioni.

 

50% Convenienza – 50% Controllo: un buon compromesso tra prezzo e personalizzazione

Qui generalmente si trovano le cosiddette soluzioni hosted (per approfondire: 3 + 1 soluzioni ecommerce efficaci per il tuo business online), che ospitano i prodotti degli utenti all’interno del proprio server. Come in un condominio dove si affitta un appartamento si ha un margine di libertà abbastanza ristretto (dopotutto è sempre lo spazio di qualcun altro), e bisogna rispettare le regole vigenti.

Il vantaggio è che l’assistenza è garantita e il provider si occupa della manutenzione della maggior parte degli aspetti del sito. Non servono quindi conoscenze avanzate, e le piattaforme che rientrano in questa categoria sono di facile utilizzo, adatte anche per i principianti.

  • Shopify

Forse la piattaforma ecommerce più conosciuta. La compagnia canadese è utilizzata da oltre 120.000 commercianti, dal piccolo negozio al marchio internazionale, e permette di creare uno store online professionale in modo semplice e intuitivo.

Rispetto alle soluzioni precedenti, qui il livello di personalizzazione consentito è maggiore. Shopify consente di scegliere e installare un template per determinare l’aspetto del proprio negozio online. Da notare che la maggior parte dei temi sono “mobile responsive”, significa che si adattano automaticamente a seconda del dispositivo su cui vengono visualizzati.

Le tariffe della piattaforma sono contenute (a partire da 29$ al mese), anche se molte delle funzionalità necessarie per uno store online sono considerate costi extra e il prezzo tende a crescere rapidamente.

Shopify offre un’ottima assistenza clienti via e-mail, telefono, live chat e forum, e fornisce anche servizi di formazione come “Ecommerce University”. La maggior parte dei siti, inoltre, è ottimizzata SEO, cosa che contribuisce ad aumentare il traffico sulla propria pagina.

Veloce e sicura, Shopify è la piattaforma ideale per avviare un ecommerce professionale in modo facile e intuitivo senza avere grandi competenze IT. Il lato negativo è che, se un domani si dovesse decidere di passare a un’altra soluzione, Shopify non permette di scaricare i propri dati per trasferirli a un altro sistema.

  • BigCommerce

Il fratello minore, per popolarità e volumi di vendita, di Shopify, ideale per attività di piccole e medie dimensioni. BigCommerce era noto per avere dei template leggermente fuori moda, ma fortunatamente ha pensato bene di aggiornarsi. Ci sono oltre 100 temi disponibili, alcuni gratuiti e molti “mobile responsive”.

Il costo di partenza è simile a quello di Shopify, 29.95$ al mese, ma il pacchetto base di BigCommerce comprende più funzionalità di quello della piattaforma concorrente. Come per le altre piattaforme è possibile, pagando, aggiungere degli strumenti avanzati, e in quel caso la tariffa mensile sarà più alta.

In fatto di ottimizzazione SEO, assistenza clienti e integrazioni marketing, BigCommerce è senza dubbio un’ottima piattaforma. Inoltre, BigCommerce offre maggiori possibilità di personalizzazione del proprio store online rispetto a Shopify e ha una diffusione più internazionale, utile se si pensa di allargare i propri orizzonti.

 

30% Convenienza – 70% Controllo: flessibilità e costi crescenti

Qui ci avventuriamo nella creazione e gestione di un proprio sito web su un proprio server (soluzioni self-hosted). Si hanno più responsabilità (perché se qualcosa non funziona sta a noi sistemarla) e servono maggiori competenze tecniche, ma il livello di controllo su caratteristiche e tariffe è nettamente maggiore rispetto alle soluzioni precedenti.

  • WooCommerce

Anche se è una piattaforma abbastanza recente, WooCommerce è diventata subito molto popolare, grazie soprattutto alla possibilità di integrazione con WordPress. Stando a quanto si legge sulla homepage del provider, attualmente gestisce il 39% dei siti di ecommerce: un numero impressionante per essere un nuovo arrivato!

WooCommerce è un plugin gratuito (e anche l’assistenza è gratuita) che si può scaricare e installare facilmente su WordPress. L’applicazione è leggera e non occupa molto spazio sul server e in termini di marketing offre molte integrazioni per promuovere il proprio business, dai codici coupon all’email marketing.

Le funzionalità della piattaforma sono abbastanza limitate, per questo è ideale per attività di piccole-medie dimensioni. Per chi ha già familiarità con WordPress o ha intenzione di utilizzarlo per creare il proprio sito web, WooCommerce è una scelta low-cost valida.

  • Magento

Uno dei software più utilizzati al mondo, nato nel 2007 e acquisito da Ebay nel 2011 (quindi perfettamente integrato con Ebay e PayPal). Esistono due versioni: open-source per gli store di piccole dimensioni e a pagamento per le grandi imprese.

Il pannello di amministrazione è abbastanza intuitivo e consente anche a chi non ha esperienza con i codici di creare un ecommerce di bell’aspetto. Magento offre moltissime funzionalità avanzate e, diversamente da altri CMS è ottimizzato per SEO, utile per migliorare indicizzazione e posizionamento e, di conseguenza, portare potenziali clienti al proprio sito.

Magento ha tutto quello che serve per creare uno store online unico con tutti i requisiti per crescere nel lungo periodo, ma è necessario investire tempo e denaro per trarre il massimo dalla piattaforma.

 

0% Convenienza – 100% Controllo: budget e personalizzazione senza limiti

E chi ha un budget illimitato e necessita di molte specifiche? Beh, in questo caso ci si può permettere di assumere uno sviluppatore o di investire il proprio tempo in formazione fino a padroneggiare i codici. Nell’analogia ecommerce-casa, è come comprare un terreno dove poter costruire senza vincoli e restrizioni.

Ora che avete un quadro generale non vi resta che scegliere la migliore piattaforma ecommerce in base alle vostre esigenze e, ovviamente, al vostro budget.

10 migliori piattaforme ecommerce

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