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Oggetto email marketing: guida pratica per scrivere subject line efficaci

Oggetto email marketing: guida pratica per scrivere subject line efficaci

Potreste aver appena creato la migliore email del mondo ma, se nessuno la apre, non avrà mai la possibilità di raggiungere gli obiettivi per cui l’avete creata. Un tasso di apertura pari allo 0% significa che non siete riusciti nel vostro intento.

Proprio come per i post sui blog, il titolo, o meglio l’oggetto della vostra email, non dovrebbe mai essere trattato come aspetto secondario. È tanto importante quanto il contenuto effettivo.

Deve incoraggiare il vostro pubblico desiderato a prestare attenzione. Un infografica elaborata da Invesp dice che il 47% dei destinatari apre le email in base a cosa legge nell’oggetto.

Trovare il perfetto equilibrio di un messaggio di posta elettronica è un’arte. Vi illustreremo tutti gli strumenti per avere successo, sempre tenendo a mente che la prima da ricordare è che l’oggetto email marketing deve rispecchiare il vostro pubblico.

9 tipologie di oggetto email marketing che funzionano

Il primo elemento da analizzare nel creare una subject line che funzioni è comprendere i principi psicologici base che spingono le persone ad intraprendere determinate azioni.

1) Paura della mancanza (FOMO)

Le persone sono sempre assalite dalla paura se hanno l’impressione di perdere qualcosa. Indicando nell’oggetto di posta elettronica che esiste una quantità limitata di un determinato prodotto, sarà più probabile che il vostro destinatario apra l’email.

Gli sviluppatori di MailChimp hanno scoperto come certi termini che trasmettono urgenza abbiano effetto sulla velocità di apertura.

 

Un esempio di un oggetto di posta elettronica che sintetizza bene il concetto di FOMO (Fear of Missing Out) potrebbe essere: “Vendita di 24 ore! Quantità limitate!”

2) Fate una domanda

Quando viene posta una domanda, la gente solitamente vuole avere una risposta. Utilizzando questo concetto avrete più probabilità che la vostra email venga aperta per scoprire quale sia la risposta alla domanda che avete posto. Con questo sistema si fa appello alla curiosità del pubblico.

Un esempio di oggetto di posta elettronica che pone una domanda potrebbe essere qualcosa di simile a: “Vuoi aumentare le entrate del tuo ecommerce nel 2017?”

3) Siate controversi

Utilizzare un oggetto audace può rapidamente afferrare l’attenzione del destinatario. I vostri destinatari saranno curiosi di capire cosa intendete dire, o la direzione con cui tratterete l’argomento in questione.

Un esempio di un oggetto che sia controverso e stimoli la gente a scoprire cosa vogliate dire potrebbe essere qualcosa come: “10 motivi per cui gli uomini non dovrebbero aiutare le loro mogli nei lavori domestici”.

4) Fate notare ai vostri destinatari che non sono capaci in qualcosa

Quando a qualcuno viene detto che non è capace di fare qualcosa, o che può migliorarsi, questo qualcuno si sentirà punto nell’orgoglio. Tutti vogliono essere migliori degli altri. C’è un nome per questo concetto, è chiamato: “l’illusione della superiorità“.

Scrivendo una riga di oggetto che suggerisca che il lettore non è in grado di fare qualcosa, avrete maggiori probabilità che i vostri destinatari aprano l’email. Bisogna però procedere con cautela: è sottile la linea di confine tra afferrare l’attenzione di qualcuno e insultarlo.

Un esempio di un oggetto di posta elettronica di questo genere potrebbe essere: “Non fare questi errori nella scelta dell’oggetto email marketing”.

5) Identificatevi con il vostro pubblico

Potrebbe essere fondamentale. Utilizzare un oggetto con cui il vostro pubblico possa in qualche modo identificarsi può aiutare i vostri tassi di apertura. L’obiettivo è quello di far sì che il destinatario si identifichi con ciò che scrivete e dica a se stesso: “Oh, sono io!” E quindi poi apra l’email.

Un esempio per questo tipo di oggetto di posta elettronica  potrebbe essere: “Guida allo shopping per poveri studenti squattrinati!

6) Cliffhanger

Quando andate al cinema e vi trovate di fronte ad un cliffhanger, la cosa vi colpisce parecchio. Le persone sono costrette a risolvere il conflitto interiore che si crea in loro. Lo stesso si può fare con l’oggetto di una email. Se solo la metà della riga dell’oggetto è leggibile ed è seguita da una sospensione (…), sarà più probabile che un destinatario apra la comunicazione per scoprire la parte mancante e sentirsi soddisfatto.

Joanna Wiebe, di Copy Hackers & Airstory, ha illustrato il principio degli oggetti di posta elettronica “Open Loop”, scopriamolo insieme:

“Questa è la soluzione per ottenere il traffico e le conversioni…”

Questo è l’ “Open Loop”, o spinta alla curiosità, si viene introdotti a questa idea che esiste un modo per fare ciò che desiderate fare, ma l’oggetto non vi dice esplicitamente come.

Dice “questo”.

Nella scrittura tradizionale si chiama “valigia vuota”. “Questo” senza un sostantivo dopo, è la valigia vuota.

È una maniera sbagliata di procedere se state scrivendo un saggio o un romanzo. Ma è un sistema molto efficace per il copywriting se volete che le persone siano abbastanza incuriosite per fare clic e aprire la vostra email.

7) Siate diretti

Molte volte essere  diretti è la scelta giusta da fare. I destinatari non amano essere ingannati, e questi tipi di email forniscono esattamente la promessa fatta nell’oggetto.

Essere diretti significa anche essere concisi e condividere dettagli specifici. Invece di dire “Come aumentare il traffico del tuo sito web”, optare per qualcosa come “Aumentare il traffico web del 40%”.

8) Personalizzate

Lo sapevate che le email con oggetti personalizzati hanno il 26% in più di probabilità di essere aperte? Ha perfettamente senso se ci pensate, perché per una persona non c’è niente di meglio che essere chiamata con il proprio nome.

Experian ha approfondito questo argomento scoprendo che le email promozionali personalizzate hanno ottenuto un aumento del 29% del tasso unico di apertura e il 41% del tasso di click-through unico nel 2013. Anche se questa informazione è un po’ datata, il principio resta comunque valido.

 

9) Emoji

Secondo un rapporto di Experian, il 50% dei marchi che utilizzano emoji nei loro oggetti di posta elettronica hanno avuto un miglior tasso di apertura. Quindi, se non li avete mai considerati prima, cominciate a pensare a come potrebbero essere implementati per i vostri invii di posta elettronica futuri. Campaign Monitor condivide i dettagli tecnici relativi all’utilizzo degli emoji negli oggetti di posta elettronica, cosa che può tornare utile in termini di compatibilità con i client di posta elettronica.

Ovviamente le parole contano. E alcune parole sono più efficaci di altre. L’effetto di determinate parole sul vostro pubblico dipenderà dal vostro settore di riferimento, dagli obiettivi e dalle azioni che desiderate ottenere.

Oggetto email marketing: cosa NON dovete assolutamente fare

Oltre alle buone pratiche su come scrivere oggetti di posta elettronica che funzionano, ci sono anche diverse pratiche da evitare.

Proprio come alcune parole possono spingere l’apertura delle vostre comunicazioni, ne esistono altre che al contrario faranno finire i vostri messaggi di posta elettronica direttamente nella posta indesiderata.

Ecco alcuni esempi di cose da evitare per non finire nello spam:

  • frasi come “Vincitore!”, “100% Gratis!”, “Soldi Gratis!”
  • utilizzo di caratteri speciali
  • sovrautilizzo della punteggiatura
  • errori di spelling

Un ulteriore suggerimento, non utilizzare mai scritte con tutti i caratteri in maiuscolo. Nessuno vuole aprire un’email che gli urla contro. La scrittura di un oggetto, o del copy dell’email, in questa maniera è considerata aggressiva e potrebbe far pensare al destinatario che sia spam.

Infine, è giusto creare oggetti di posta elettronica che stimolino la curiosità, ma non prendete in giro i vostri destinatari. Se le aspettative di una persona non vengono soddisfatte, sarà più che probabile che annulli la propria iscrizione dalla vostra mailing list e che la segnali come spam.

Ulteriori considerazioni

Secondo Campaign Monitor, circa il 53% delle email vengono aperte su dispositivi mobili. Uno studio di Return Path ha scoperto che i tassi di apertura erano del 12,5% in più, dove gli oggetti contenevano meno di 49 caratteri, anche se i dati erano in gran parte basati sul settore del commercio al dettaglio.

Anche se Mailchimp afferma che la lunghezza dell’oggetto non importa, raccomanda comunque di fare attenzione a come gli oggetti di posta elettronica vengono visualizzati sui dispositivi mobili. Zurb dispone di uno strumento gratuito per verificare la visualizzazione degli oggetti sui dispositivi mobili più diffusi.

Parlando di mobile, non avrete ottimizzato completamente il vostro tasso di apertura se non farete attenzione al testo del preheader. Molti provider di posta elettronica mobile mostrano una breve linea di testo sotto all’oggetto per consentire al destinatario di avere una preview dell’email prima di aprirla.

preheader

L’incrocio tra il timing e l’oggetto è fondamentale

Inviare una email che spinga il consumo di caffè potrebbe funzionare meglio se inviata la mattina, quando normalmente è più probabile prendere un caffè. Il vostro provider di servizi di posta elettronica (ESP) vi può fornire dettagli specifici circa il momento migliore per inviare email in base al vostro settore e ai vostri dati aziendali.

Altra cosa importante, l’argomento dell’oggetto dovrebbe sempre essere relativo alla lista di riferimento. Utilizzate diversi strumenti di segmentazione per dividere il pubblico e assicurarvi di inviare sempre le email più rilevanti per ogni segmento.

Un consiglio scontato per aumentare il tasso di apertura delle email è quello di inviare con una giusta frequenza le comunicazioni di posta elettronica. Il Database Marketing Institute ha scoperto che il tasso di apertura è risultato più alto quando le aziende inviavano due email al mese. Non date ai clienti la possibilità di dimenticarvi aspettando troppo a lungo tra un messaggio e l’altro di posta elettronica. Allo stesso modo, non li lasciate senza email per una settimana per poi inviarne quattro la settimana successiva.

Prima di aprire un’email, i destinatari giudicheranno se vale la pena spendere il loro tempo in base al mittente. Una ricerca di Campaign Monitor mostra come il 68% degli americani dice di basare la loro decisione di apertura di un’email in base al nome del mittente. Ecco alcuni suggerimenti in merito forniti da Act On:

  • evitate di utilizzare il nome di una persona, a meno che non abbia una forte associazione con il marchio
  • se utilizzate il nome di una persona mettete una virgola subito dopo e inserite il nome della società/marchio
  • evitate di utilizzare un indirizzo a cui non si possa rispondere
  • l’indirizzo email dovrebbe includere il nome della vostra società per sembrare più affidabile ai destinatari

Una volta trovata la formula più adatta per il vostro oggetto, eseguite un A / B test. Inviate a metà dei destinatari della vostra lista (o su un segmento di prova) un tipo oggetto e all’altra metà una versione diversa. In alternativa, provate a cambiare l’ordine delle parole per vedere se un oggetto funziona meglio di un altro.

Controllate quale ha il miglior tasso di apertura e fatene tesoro per i successivi invii di posta elettronica.

In conclusione

Il successo di una campagna di email marketing inizia con l’oggetto. Se per voi finora è stato in secondo piano rispetto al corpo dell’email avete commesso un errore. Ma siete ancora in tempo per rimediare. Spendere tempo per migliorare l’oggetto delle vostre comunicazioni di posta elettronica ed allineare il contenuto alle aspettative, migliorerà le performance delle vostre campagne di email marketing.

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