Omnicanalità in azienda: una sfida che deve partire dalle persone

Il 22 Novembre, a Mantova, Connecthub, in collaborazione con il Retail Institute Italy, ha presentato il convegno “Think global, act omnichannel”, una preziosa occasione per rispondere alla domanda: come è possibile costruire un’efficace relazione omichannel con il consumatore finale?

 

Siamo nell’era dell’omnicanalità. Oggi il negozio è considerato sempre più come un canale complementare da integrare a supporto delle vendite online, e il traffico generato dall’ecommerce permette di abilitare servizi fino a pochi anni fa impensabili, come il click & collect o il reso del prodotto direttamente in-store.

Il negozio assume oggi un vero e proprio ruolo logistico contribuendo all’evasione degli ordini on-line e limitando problematiche comuni come rotture di stock e indisponibilità della merce. Programmi loyalty e strumenti di analisi del comportamento di acquisto omnicanale completano il quadro di una profonda rivoluzione in atto nel mondo del retail.

Per stare al passo con questi cambiamenti, è necessario avere, da un lato, un’attenta e profonda conoscenza dei processi e dei sistemi informativi; dall’altro, una chiara visione di quali siano le esperienze di interazione che rappresentano un vero valore per il consumatore finale.

L’obiettivo della giornata è stato quello di analizzare e scoprire le soluzioni attraverso esperienze reali e best-practice raccontate direttamente dalle aziende che stanno affrontando e superando la sfida dell’interazione con il nuovo consumatore finale.

relatori

Relatori e tematiche

Chiara Mauri, Docente Sales & Marketing di SDA Bocconi School of Management, ha aperto l’incontro con un overview sulla evoluzione del retail oggi e una riflessione sul presente e il futuro dell’omnicanalità.

Tania Grigolo, Head Of Online Business per O Bag, ha raccontato invece quali strategie possono essere applicate per costruire un’efficace esperienza omnichannel per il consumatore finale. “Per arrivare al cliente come brand omnicanale, la gestione dei dipartimenti di un’azienda non può essere disgiunta, ma dev’essere condivisa da tutti i ruoli, anche e soprattutto dalle risorse umane. Serve maggiore cultura digitale a livello crossdipartimentale”, ha raccontato.

“Bisogna partire dalle persone, il gruppo di lavoro deve avere un obiettivo comune, e digital e retail devono parlarsi”, le ha fatto eco Marco Benasedo, CIO di Boggi, che ha fatto luce sulle nuove sfide nella gestione ibrida dei processi omnicanale.

L’importanza di analizzare il comportamento d’acquisto dei consumatori, è stato invece approfondito da Gionata Galdenzi, E-commerce Manager e Federico Bertini, Head Of Marketing per Aeffe Group, che ha mostrato anche come applicare a livello pratico ciò che viene appreso dall’analisi approfondita delle esigenze del cliente.

Alan Rhode, Co – Founder di TAXMEN, ha chiuso la mattinata approfondendo il rapporto tra omnichannel e fiscalità, mettendo in luce i diritti dei consumatori a seguito delle nuove normative.

Nel pomeriggio il convegno è ripreso con Salvatore Cobuzio, CEO di Martha’s Cottage, con una riflessione sull’importanza del canale fisico per le aziende pure ecommerce.

L’incontro è terminato con una sessione dedicata al Retail in Cina, dove Nicola Canzian, Managing Partner di Trusted Partner Tencent, ha descritto il caso di grande successo di We Chat.

connecthub platea

Il convegno è stato moderato da Marco Mancinelli, Direttore Editoriale di Technoretail, e organizzato da Connecthub, società della famiglia Thun specializzata in logistica 4.0 e nata sulla scia dell’esperienza decennale di Thun Logistics.

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