Poste Italiane accetta la sfida dell’ecommerce

Il postino 4.0 consegnerà anche i pacchi, fino a sera e nel weekend.

 

“Una svolta storica. Cambia completamente il lavoro dei nostri portalettere, una grande risorsa, una rete capillare che era legata al declino della corrispondenza tradizionale ed ha ora una grande opportunità di sviluppo”.

Nei primi tre mesi dell’anno le consegne di pacchi da parte della rete dei portalettere sono state il 50% in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Dopo una crescita esponenziale (4/5 milioni di pacchi consegnati nel 2015; 15 milioni nel 2016; 35 milioni nel 2017) Poste ha avviato il nuovo progetto dal 16 aprile, diffondendolo gradualmente sul territorio per tutto quest’anno e nel 2019.

 

La rivoluzione delle consegne

Il progetto affida ai portalettere il recapito di pacchi fino a 5 chili (l’85% dell’e-commerce): ultima consegna alle 19:45, anche nel fine settimana. Il modello prevede di scaglionare le consegne a seconda della tipologia di quartiere per ottimizzare i tempi. Per esempio, la mattina nei quartieri dove ci sono uffici, di pomeriggio e sera soprattutto nelle zone residenziali dove di giorno in casa non c’è nessuno.

Poste prevede anche una «riduzione dei costi», con una razionalizzazione delle aree territoriali, ridotte da 9 a 6, e differenziando il servizio sul territorio in base alla diversa «densità di oggetti da recapitare»: strutturalmente sette giorni su sette nelle grandi aree metropolitane (pari all’8% della popolazione, 600 pacchi al giorno per chilometro quadrato) e per la sola rete business (prevalentemente i pacchi dell’e-commerce) anche nelle aree urbane (che rappresentano il 68% della popolazione, dove la densità scende a 80 pacchi per chilometro). Nelle aree rurali (24% degli italiani, 10 pacchi/chilometro) le consegne restano a giorni alterni.

 

Il progetto fa parte del piano a 5 anni ‘Deliver 2022‘ varato a fine febbraio dall’A.d Matteo Del Fante, che lo considera “uno dei pilastri” della sua strategia. L’obiettivo è quello di raggiungere quota 50 milioni di pacchi consegnati nel 2018 per crescere a quota 100 milioni nel 2022.

 

Partita a metà aprile, la “rivoluzione” dei pacchi è già in atto in 71 dei 900 centri di recapito di Poste. Ad oggi tocca 500 comuni e 10 regioni ed entro giugno saranno operative prime aree in tutte le regioni italiane. Genova è avanti, con 3 centri su 4 già al lavoro con il nuovo modello; uno a Milano, Roma e Torino.

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