Spesa Online: Caratteristiche, Vantaggi e un Caso di Successo Italiano

Spesa online: caratteristiche, vantaggi e case history di successo

Il commercio online ha rivoluzionato profondamente le nostre abitudini di acquisto. Ormai è normale comprare sul web qualsiasi cosa: dall’elettronica all’abbigliamento, dai corsi di formazione ai viaggi. Ma chi avrebbe mai pensato che il fenomeno si sarebbe esteso anche all’industria alimentare? Chi avrebbe detto che un giorno sarebbe stato possibile fare addirittura la spesa online? E quali sono gli esempi di migliori ecommerce gastronomici?

Lo shopping online oggi non è più appannaggio esclusivo di tecnologia e abbigliamento. Sul web si può acquistare ogni genere di prodotto o servizio e il settore gastronomico non fa eccezione. I supermercati online sono una realtà sempre più diffusa, un servizio pratico e veloce, pensato per andare incontro alle esigenze di chi ha poco tempo da dedicare alla spesa.

I numeri dell’ecommerce gastronomico

Che l’ecommerce sia un fenomeno in crescita costante anche in Italia è un fatto, dati e statistiche parlano chiaro. I settori trainanti sono turismo, elettronica e abbigliamento, ma il cosiddetto food&grocery ha registrato una crescita molto significativa negli ultimi anni, e sembra destinato a crescere sempre di più. Solo nel 2015, infatti, il fatturato del settore alimentare ha registrato un aumento del 77%, detenendo l’1.9% del totale: più della percentuale del settore editoriale (1.8%) e della moda (1.6%).

A livello globale, l’ecommerce gastronomico vale 3 miliardi di Euro, il 5% sul totale del commercio online. Nella classifica internazionale il nostro Paese occupa le ultime posizioni, ma si colloca al terzo posto per tasso di crescita annuo, dopo colossi come Cina e India. Questi sono solo alcuni dati riportati nel corso del Convegno “Ecommerce – L’Internazionalizzazione Digitale”, organizzato da Orogel e Italia del Gusto lo scorso maggio a Cesena. Al di là dei numeri, ciò che emerge è che ci sia un grosso potenziale ancora inespresso.

Il digitale consente alle aziende alimentari e del grocery di competere ad armi pari, indipendentemente dalla loro grandezza e dal loro potere economico. Imparare a usare gli strumenti che esso offre è dunque essenziale per ritagliarsi un proprio spazio.

Così ha puntualizzato Elisabetta Taverna, Industry Head Consumer Good di Google. In altri termini: sul web c’è posto per tutti, grandi e piccoli, ma per farsi notare bisogna sapere come muoversi.

Spesa online: opportunità e vantaggi

Ma perché abbandonare il caro, vecchio supermercato e decidere di fare la spesa online? Quali vantaggi offre? Chi è il cliente tipo di questi servizi? Quali sono i suoi bisogni?

La vendita di alimentari su Internet non è solo una questione di prezzi competitivi. Risponde invece a necessità ben precise, che nascono dai tratti distintivi della nostra epoca: scarsità di tempo, ritmi sempre più frenetici e stress conseguente. Ecco che allora poter valutare l’offerta del supermercato dal PC di casa o dal tablet dell’ufficio e ordinare facilmente con un click diventa una comodità non da poco.

Non solo si risparmia il tempo speso al supermercato, ma anche quello perso a cercare parcheggio, in coda alla cassa o a imbustare gli acquisti dopo aver pagato. Per mamme super impegnate, professionisti senza tregua dal lavoro, ma anche anziani e persone con problemi fisico-motori, farsi consegnare la spesa direttamente a casa è senza dubbio un beneficio.

I vantaggi della spesa online:

  • Notevole risparmio di tempo
  • Servizio pratico e veloce
  • Comodità di poter scegliere e ordinare da PC o mobile
  • Stessa qualità e stessi prezzi
  • Meno stress

Svantaggi:

  • Manca la possibilità di “toccare con mano”
  • Spese aggiuntive di consegna

Un caso di successo: Supermercato24

Anche se, come abbiamo visto, in Italia c’è ancora un ampio margine di crescita, qualcuno è riuscito a intercettare quei bisogni e ad avviare supermercati online di successo. Supermercato24, Società veronese fondata nel 2014 da Enrico Pandian, è uno degli esempi virtuosi da cui trarre ispirazione.

supermercato24

 

L’idea di fondo è quella di replicare il modello dell’americana Instacart, realtà affermata che oggi vale 2 miliardi di Euro, con l’obiettivo di creare un servizio in grado di consegnare la spesa in giornata. Il punto di forza di Supermercato24, infatti, è che garantisce la consegna a domicilio anche in 1 ora.

Diversamente da altri marketplace, la startup veronese non vende di fatto alcun prodotto fisico: “convinciamo i supermercati a vendere online attraverso la nostra piattaforma. Noi però non vendiamo nulla”, afferma Pandian. Supermercato24 attualmente è attivo in 16 province e 300 comuni ed effettua circa 500 consegne al giorno (+15% di consegne al mese).

supermercato24 funzionamento

 

Il funzionamento è molto semplice:

  • Il cliente si collega al sito e inserisce il proprio CAP;
  • Seleziona il supermercato di fiducia;
  • Riempie il carrello;
  • Finalizza l’ordine specificando l’indirizzo di consegna;
  • Procede al pagamento (con una commissione di 4.90€ per la consegna);
  • Uno shopper di Supermercato24 fa la spesa al posto suo e la consegna a casa in un’ora.

Lo strumento utilizzato per reclutare gli shopper è quello del crowdsourcing, non ci sono vincoli contrattuali e per questo motivo la società si definisce “l’Uber della spesa”.
Il modello di Supermercato24 ha dimostrato di avere molte potenzialità, suscitando l’interesse di investitori come Innogest Sgr e 360Capital Partners, che lo scorso luglio hanno annunciato un finanziamento di 3 milioni di Euro. Finanziamento che, a detta di Pandian, servirà a potenziare il servizio, ampliare il team e ottimizzare la user experience dell’utente.

L’unico altro vero competitor, oltre chiaramente ad Amazon, al momento è Esselunga, che con il servizio ecommerce Esselunga a casa offre lo stesso servizio a domicilio di Supermercato24. Altre catene di supermercati, come ad esempio Iper, hanno preferito invece il modello “click and collect”: si fa la spesa online e si ritira in un punto vendita. Comodo, certo, ma non quanto riceverla direttamente a casa.

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