10 Canali di marketing a pagamento da usare per promuovere una startup

Una scuola di pensiero molto popolare afferma che una startup debba spendere in marketing il meno possibile. Il marketing si focalizza su un ROI (return of investment) positivo, e se un canale a pagamento può portare utenti qualificati alla vostra startup, sarebbe folle rifiutarlo solo perché a pagamento. Inoltre, un altro motivo valido per utilizzare canali a pagamento è per stabilire un costo-per-acquisizione, da usare come benchmark per confrontare le altre attività di marketing. Capiamo quindi come dovrebbe comportarsi una startup nel gestire i canali promozionali a pagamento.

I canali a pagamento per promuovere una startup si dividono in tre grandi categorie: visibilità, ricerca e affiliazioni. Qui di seguito trovate alcuni dei principali canali a pagamento e alcuni suggerimenti utili per ognuno. Se invece siete a corto di fondi, date un’occhiata a queste 7 strategie creative per promuovere una startup con budget ridotti.

1.Facebook Advertising

Ci siamo già chiesti se Facebook Ads funzioni davvero e per chi, ma vediamo più nel dettaglio come utilizzare questo strumento per acquisire clienti.

Sarebbe possibile scrivere un’intera guida solo su Facebook Ads, ma cercheremo di riassumere il più possibile con alcune indicazioni basate su campagne reali.

  • Usate post a pagamento da mostrare nel news feed di un pubblico targetizzato: sono quelli che vengono cliccati di più e con il tasso di coinvolgimento più alto.
  • Testate più variazioni possibili di un annuncio. Più unico, strano e brillante è il vostro annuncio, meglio è. Quando tutti fanno A, voi provate con B.
  • Non create annunci con Facebook Ad Manager (è terribile). Usate il power editor o un tool dedicato come Qwaya, per facilitare la segmentazione.
  • Tracciate le conversioni installando il pixel di conversione. In pratica, questo significa che Facebook ottimizzerà algoritmicamente il vostro budget per ottenere più conversioni.
  • Segmentate in modo accurato. Se usate Qwaya, potete suddividere la campagna in decine o centinaia di singoli annunci per colpire un segmento specifico del vostro pubblico. In questo modo potrete vedere velocemente quali annunci funzionano meglio e quali no, spostando il budget verso quelli con performance migliori.

2.Google Adwords (Ricerca)

Se il vostro prodotto risolve un problema ricercato dagli utenti, è molto probabile che Google AdWords sia un ottimo canale per il vostro ecommerce. Se per esempio la vostra startup aiuta le persone a trovare i biglietti per concerti più economici, potreste acquistare keyword come “biglietti per concerti economici”, “biglietti concerti Milano” o “biglietti concerti Forum Milano”.

3.Google Adwords (Visibilità)

In modo simile, Google permette di acquistare banner da mostrare nella sua rete. Potete specificare su quali siti far apparire i vostri banner, o partecipare all’asta per comparire su siti web collegati a determinate keyword.

4.Google Remarketing

Google Remarketing va un passo oltre la visualizzazione standard degli annunci menzionata sopra. In pratica, quando qualcuno visita il vostro sito compare sul suo computer un cookie. Quando l’utente visita altri siti, comparirà un annuncio per incoraggiarlo a tornare sul vostro sito.

Si tratta di uno strumento che può essere usato in modo molto intelligente, creando annunci di remarketing differenti per ogni stadio di acquisizione. Per esempio, se l’utente ha visitato la pagina con il modulo di contatto senza completarlo, potete creare un ad per invitarlo a portare a termine il processo di registrazione.

Google Remarketing generalmente è molto efficace se vi state rivolgendo a un pubblico di contatti qualificati che già conoscono il vostro prodotto. Il trucco è quello di usare la giusta frequenza per non rischiare di essere fastidiosi!

Per approfondire l’argomento remarketing: La guida completa per pianificare campagne di remarketing multicanale.


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5.Facebook Exchange

Facebook Exchange funziona in modo molto simile a Google Remarketing, ma utilizza Facebook Ads. Cosa accade: qualcuno visita il vostro sito e lo abbandona. Quando lo stesso utente entra su Facebook troverà un annuncio che lo incoraggerà a tornare.

Per usare Facebook Exchange bisogna utilizzare uno dei partner, tra cui consigliamo AdRoll.

6.Twitter Advertising

Twitter Ads può essere molto efficace, ma ha delle restrizioni in fatto di budget. Attualmente, il budget minimo per una campagna su Twitter Ads è di circa 5.000€/mese, che è abbastanza fuori portata per una startup. Se però avete a disposizione un budget simile, vale la pena di sfruttare anche questo canale, che, se usato nel modo giusto, può essere molto efficace.

Il consiglio è di promuovere un contenuto irresistibile invece di pubblicizzare direttamente i vostri servizi. Considerate Twitter come una piattaforma 1:molti dove, se gestite correttamente gli annunci, potete raggiungere un pubblico molto vasto che può potenzialmente condividere i vostri annunci con un’audience ancora più ampia.

Se la vostra campagna si esaurisce con il pubblico iniziale, cominciate di nuovo.

7.Piattaforme di Content Discovery

Esistono moltissime piattaforme di content discovery che possono promuovere anche i vostri contenuti e articoli sui maggiori siti di notizie come il New York Times e il Guardian.

Alcune delle migliori sono Outbrain, Zemanta, nRelate e Taboola, utili per guidare i backlink e promuovere contenuti, ma possono diventare abbastanza costose in base alla qualità dei contenuti stessi.

8.LinkedIn Advertising

Diverse startup (in particolare nel settore degli investimenti finanziari) hanno raggiunto ottimi risultati attraverso campagne targetizzate verso un pubblico dello stesso settore o con la stessa qualifica professionale.

Il problema più grande di LinkedIn Ads è che i banner non si distinguono. Gli annunci appaiono nello stesso punto su tutte le pagine e l’utente finisce per non vederli nemmeno. Diventa “cieco” di fronte agli annunci e spesso nemmeno li nota.

9.Advertising Video

Se la vostra startup ha prodotto video promozionali convincenti, l’advertising video può essere un potente canale di marketing a pagamento. Usando TubeMogul, potete pagare per far apparire i vostri video come annunci prima di altri contenuti video sui principali network come YouTube.

Un trucco interessante è che non si paga quando l’annuncio viene saltato (skip) entro i primi 5 secondi (cosa che fa la maggior parte delle persone). Poi potete scegliere una tra le due strade disponibili: la prima è di comunicare i servizi che offrite nei primi 5 secondi del video, sperando che le persone lo saltino in modo da esporre il messaggio a un enorme numero di persone senza pagare troppo.

La seconda via è quella di rendere i primi 5 secondi abbastanza strani e intriganti da spingere le persone a guardare anche il resto del video.

10.Affiliate marketing

Se la vostra startup offre prodotti con ampio margine e ha un buon tasso di conversione, potreste trarre vantaggio dai programmi di affiliazione, usando network come Affiliate Window o ClickBank.

Prima di avventurarsi nel terreno dell’affiliation marketing, però, è opportuno che il brand sia affermato e che si utilizzino anche altri canali di marketing. Considerate l’affiliation marketing come un acceleratore della vostra strategia di marketing online, non come il carburante di base.

Conclusioni

Il marketing è un fattore chiave per il successo di una startup e la prima cosa da fare è pianificare un programma di promozione strategico e dettagliato. Promuovere una startup attraverso i canali migliori e le giuste azioni di marketing è fondamentale per far crescere un business emergente.

Se non avete troppe restrizioni in termini di budget, i 10 canali di startup marketing a pagamento proposti in questa guida sono un ottimo modo per dare alla vostra attività la spinta di cui ha bisogno. E se avete esigenze particolari o state semplicemente cercando consigli e indicazioni, scriveteci per una consulenza ad hoc.

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