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7 Strategie AdWords per migliorare le prestazioni delle vostre campagne

7 strategie AdWords per migliorare le prestazioni di una campagna ecommerce

Migliorare le prestazioni di AdWords può essere difficile quando vi sembra di aver già raggiunto il massimo con la vostra attività. Questo è un buon momento per esaminare il vostro account in ogni singola area ed implementare nuove strategie.

Ecco 7 delle strategie AdWords ecommerce più efficaci che potete utilizzare per migliorare le prestazioni delle vostre campagne, tutte provate e testate.

Ve le illustreremo in ordine di efficacia, quindi, se non avete molto tempo a disposizione, vi suggeriamo di iniziare dai punti 1 e 2.

1. Implementare gruppi di singole Keyword

I gruppi di singole Keyword sono fondamentali quando si tratta di ottenere prestazioni migliori da AdWords.

Un caso studio della società Clicteq ha dimostrato che potrebbero ridurre il costo per conversione del 37,5% e aumentare il Quality Score di AdWords da 5,56/10 a 7,95/10.

QS

La maggior parte degli inserzionisti inserisce dalle 10 alle 20 keywords per annuncio, ma questo rende molto difficile la scrittura di un copy che sia pertinente con tutte le diverse keywords inserite.

Inserendo invece una sola keyword per ogni annuncio, potrete scrivere annunci veramente specifici per quella keyword, mettendo in risalto la keyword esatta che verrà visualizzata nell’annuncio.

Maggiore rilevanza = maggiore CTR = miglior Quality Score = più conversioni + minori costi per conversione.

Per iniziare ad utilizzare i gruppi di singole keyword, è necessario posizionare ciascuna delle parole chiave all’interno del proprio gruppo di annunci, scorporandola in tutti i suoi possibili abbinamenti.

match

 

Una volta che avete fatto questo, dovrete creare annunci incredibilmente specifici utilizzando al loro interno le parole chiave.

Vi suggeriamo di strutturare il vostro annuncio seguendo questo modello:

  • Titolo 1: la tua parola chiave
  • Titolo 2: Caratteristiche e vantaggi
  • Descrizione: Caratteristiche e benefici + Call to action
  • URL di visualizzazione: la vostra keyword

Ecco un esempio di inserzione realizzata secondo questo modello. Come potete vedere la keyword “blue men’s socks” è stata inserita sia all’interno del titolo dell’annuncio che nell’URL di visualizzazione.

BLUESOCKS

Hanno poi utilizzato il resto dell’annuncio per evidenziare le caratteristiche, includendo anche una call to action ben definita per spingere gli utenti ad una specifica azione.

2. Segmentare le campagne di acquisto per ID di prodotto

Google fornisce diverse opzioni per segmentare il vostro feed di prodotto. La maggior parte degli inserzionisti però, a meno che non disponga di un inventario di decine di migliaia di prodotti, vorrà segmentare il proprio feed per ID di prodotto.

Segmentare i vostri prodotti per piccoli gruppi è importante, altrimenti, tutti i vostri prodotti verrebbero mostrati nella stessa maniera condividendo anche le stesse keywords, cosa tutt’altro che ottimale.

Per ottenere un ROI rilevante dalle vostre campagne vendita su Google Shopping è necessario impostare offerte che siano relative al prezzo del prodotto. Ad esempio, se possedete un negozio online che vende scarpe, potrebbe valer la pena spendere 1€ per clic se disponete di un margine di 100€, ma perderete sicuramente denaro se spenderete 1€ per clic e avete un margine di 5€.

La segmentazione per ID di prodotto va eseguita inserendo ciascun prodotto all’interno del proprio gruppo di annunci come mostrato di seguito.

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Quando PPC Hero ha testato la segmentazione per ID di prodotto, ha aumentato i tassi di conversione del 230% e ha ridotto il costo per vendita dell’85% rispetto alle campagna senza segmentazione.

 

3. Realizzare annunci “social proof” per aumentare il tasso di conversione

Non solo le vostre landing page funzionano bene se vengono realizzate “social proof”, ma potete utilizzare la stessa strategia anche per i vostri annunci.

Ci sono due modi per realizzare annunci social proof: aggiungendo estensioni per il rating del venditore oppure aggiungendo estensioni per le recensioni.

Le estensioni per le recensioni vi consentono di visualizzare recensioni di terze parti all’interno dei vostri annunci come mostrato qui sotto, permettendovi di aumentare il CTR di circa il 10-15%.

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Possono essere aggiunte direttamente dall’interfaccia di AdWords.

Le estensioni per il rating dei venditori rappresentano il secondo metodo per rendere “social proof” i vostri annunci e, se avete almeno 50+ valutazioni positive, vi consentono di aumentare i tassi di conversione del 4,9%.

Qui sotto è riportato un esempio di come River Island ha utilizzato queste estensioni. Vengono posizionate automaticamente accanto ai vostri annunci una volta che avete superato 150 valutazioni positive su una delle piattaforme di recensioni approvate da Google.

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4. Utilizzate il timer per il conto alla rovescia per creare urgenza

Una funzionalità molto utile ma davvero poco utilizzata di AdWords è il timer per il conto alla rovescia, che consente di visualizzare un countdown all’interno del vostro annuncio per generare urgenza in chi lo visualizza e aumentare i tassi di conversione.

Vediamo un esempio di un annuncio che utilizza questo conto alla rovescia:

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Una ricerca di Search Engine Land ha dimostrato che l’utilizzo di questa funzionalità ha aumentato il CTR dal 2,87% al 4,02%, ottenendo anche una diminuzione di 3,66$ per conversione. Un altro dato interessante che è emerso è che le conversioni aumentano in maniera significativa all’avvicinarsi del termine del countdown di vendita.

Il grafico sottostante mostra come i tassi di conversione sono passati dall’8,24% al 10,80% avvicinandosi alla fine del periodo di vendita.

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5. Automatizzare gli Split test

Un grosso problema che molti utenti trovano in AdWords è il fatto che non si riesca a tenere traccia di tutti i test di annunci quando se ne hanno migliaia o addirittura decine di migliaia nell’account.

La chiave per effettuare split test significativi è quella di basarli su di una significatività statistica, in maniera di effettuare la scelta corretta da un numero rilevante di dati. Non facendo questo il rischio è di scegliere un annuncio che sembra essere vincente, ma che, dopo pochi click, non risulta essere tanto efficace.

Quando avete pochi annunci, potete semplicemente inserire il numero di click che i vostri annunci hanno ottenuto ed il rispettivo CTR in un calcolatore come quello riportato di seguito, vi dirà se i vostri test hanno raggiunto una significatività statistica.

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Se però avete migliaia di annunci la cosa non è più così semplice. In questo caso è necessario utilizzare sistemi automatizzati per tenere traccia di tutti i vostri split test. Si trovano diversi software online per aiutarvi nell’analisi, come ad esempio AdAlysis o Optmyzr che in maniera automatizzata lavoreranno per voi.

Questi tool verificheranno se ci sono stati abbastanza click tra le decine di migliaia di annunci per prendere una decisione. Vi permetteranno anche di creare una coda di annunci in modo che, in maniera del tutto automatica, quando un test finisce, un nuovo copy dell’annuncio andrà a sostituire l’annuncio perdente.

6. Creare annunci per ogni prodotto a disposizione

Per ottenere i migliori risultati possibili con AdWords, dovete, quando possibile, creare annunci per ogni singolo prodotto. Se si dispone di un piccolo inventario di prodotti è possibile farlo manualmente. Tuttavia, se si dispone di un inventario più grande che cambia regolarmente, questo potrebbe non essere possibile e sarà necessario utilizzare tool per l’automazione.

Questo è il caso in cui utilizzare una feature chiamata “dynamic search ads”. Funziona in maniera simile agli annunci di Google shopping, nel senso che non utilizza keywords ma sarà Google a decidere quando il vostro prodotto verrà visualizzato.

Potrete creare campagne utilizzando un template di annuncio come quello sottostante, Google inserirà poi un titolo generato in maniera dinamica (Dynamically generated headline) per far sì che l’annuncio sia strettamente correlato alla vostra pagina di prodotto. Questo vi consentirà di ottenere una copertura migliore a livello di prodotto.

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Sono passati molti anni dai primi dynamic search ads e adesso è consentito un maggiore controllo, creando annunci specifici per categorie e utilizzando elenchi di parole chiave a corrispondenza inversa per essere sicuri di non farvi apparire ad utenti irrilevanti.

Per gli utenti di AdWords di classe enterprise che spendono più di 100K $/mese, è possibile utilizzare un’ulteriore feature chiamata “inventory-aware campaigns” di Google DoubleClick, che permette un controllo ancora maggiore. Questo tool permette di creare keywords e annunci basati sul feed dei vostri prodotti utilizzando dei template di annunci. Chi l’ha già utilizzata ha riscontrato risultati davvero impressionanti, con un aumento delle conversioni fino al 26%.

7. Utilizzare RLSA per le campagne Google Shopping

La maggior parte degli inserzionisti utilizza il remarketing per ricontattare gli utenti che non hanno portato ad una conversione la prima volta che hanno visualizzato il loro sito web utilizzando annunci banner. Pochi di loro invece, utilizzano il remarketing per mostrare più spesso i loro annunci di Google Shopping.

Wordstream ha recentemente pubblicato una ricerca di un caso studio sull’applicazione di RLSA (Remarketing List for Search Ads) alle campagne a Google Shopping e i risultati sono davvero significativi. Hanno visto aumentare il CTR di acquisto e i tassi di conversione di ben il 400% per alcuni dei loro segmenti.

 

Potete inserire RLSA nelle vostre campagne Google Shopping nella stessa maniera in cui lo inserite in una campagna di ricerca all’interno della tab riguardante il pubblico.

Conclusioni

Se desiderate migliorare le performance delle vostre campagne AdWords, utilizzate le 7 strategie che vi abbiamo proposto in questo articolo, sarà un’ottima decisione.

La stragrande maggioranza degli inserzionisti non utilizza tutte e 7 queste strategie. A dirla tutta, la maggior parte non ne utilizza nemmeno la metà, il che vi dice quanto ampio sia il margine di miglioramento e quanto vi possiate avvantaggiare rispetto alla concorrenza.

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