Traffico web social Vs Motori di ricerca: 9 differenze tra social media e SEO

Entrambe sono tecniche di Inbound Marketing, ma le azioni e i risultati che si ottengono attraverso social media e SEO sono differenti. In cosa si distinguono? Quale è migliore? Quale si addice meglio al vostro business? Mettiamo a confronto traffico social Vs motori di ricerca e scopriamo le 9 differenze principali.

I social media e la SEO sono due tecniche di content marketing per promuovere un siti web e attività online. Entrambi sono canali inbound, ma per molti versi sono opposti.

Un content marketing specialist fa tre cose: crea contenuti, li promuove e misura i risultati. SEO e social sono i due metodi principali per promuovere i contenuti, e supportano il funnel in modi diversi. Ma facciamo un passo indietro.

Cos’è la SEO?

Semplificando al massimo, possiamo dire che la SEO (Search Engine Optimization) si occupa di acquisire traffico attraverso il posizionamento sui motori di ricerca. Siamo al primo stadio del marketing funnel (letteralmente: imbuto), dove l’obiettivo è creare awareness.

Cos’è il social media marketing?

I social media servono a costruire relazioni e attirare traffico dalle piattaforme social. Qui siamo nel mezzo del funnel, dove si tratta di creare engagement.

Approfondendo scopriremo che pubblico, azioni e risultati sono molto diversi.

Guardiamo più da vicino le principali differenze tra traffico web social Vs motori di ricerca. Con questo post cercheremo di aiutarvi a capire quale delle due strade è più indicata per il vostro business, quali contenuti promuovere su un canale e quali sull’altro, come impiegare il vostro tempo e quali aspettative è realistico avere.

Ecco le 9 differenze principali tra social media e SE

1.Pubblico e obiettivi

Questa è la differenza fondamentale tra i due canali. Da una parte si maneggia un mouse o si tocca uno schermo, dall’altra si digita su una tastiera.

  • Social media. Sapete chi sono queste persone, ma non sapete cosa pensano. Cliccano, navigano, vagano. Per questo i visitatori provenienti dai social sono meno propensi ad agire. Stavano curiosando quando, per caso, si sono imbattuti in voi. Non hanno obiettivi precisi, ma sono più inclini alla condivisione. Tra i fan e i follower sui social, spesso ci sono dei potenziali clienti.
  • SEO. Sapete molto di quello che pensano, ma non sapete chi sono. Hanno semplicemente fatto una ricerca. Stanno cercando qualcosa, ed è per questo che sono più portati ad acquistare, ma meno a interagire e condividere. Queste persone arrivano con uno scopo preciso e dei bisogni specifici. Hanno una forte determinazione.

2.Argomenti: cosa funziona e dove

Quali argomenti funzionano bene e in quale canale? Una volta che avrete intuito questo, saprete dove promuovere ogni tipo di contenuto.

  • Social media. I contenuti che suscitano reazioni emotive di qualche tipo hanno sempre più successo, in particolare funziona bene tutto ciò che provoca ansia, rabbia e stupore. Gli argomenti di tendenza (trending topic) di solito hanno una buona risonanza sui social media.
  • SEO. Spesso vengono premiati i contenuti basati su ricerche, come post dettagliati e spiegazioni approfondite o articoli che rispondono a domande comuni. Gli argomenti evergreen che non passano mai di moda sono una delle cose che funziona meglio nel search engine marketing.

3.Formati: quale tipo di contenuti usare

Testi? Audio? Video? Immagini? Qual è il formato migliore per ogni canale?

  • Social media. Sui social media i contenuti visivi sono quelli che hanno più successo, perché attirano di più l’attenzione in un contesto in evoluzione costante. Le immagini e i video sono i contenuti più condivisi sul web. I post che contengono immagini sono quelli che ottengono il maggior numero di like e condivisioni. Anche i titoli emozionali e d’effetto funzionano.
  • SEO. I motori di ricerca premiano i contenuti testuali long form. Per avere un buon posizionamento su Google la lunghezza media è di circa 1500 parole. C’è una buona ragione per cui Google premia Wikipedia: articoli dettagliati. Qui funzionano meglio titoli lunghi e descrittivi.

4.Velocità: in quanto tempo si vedono i risultati

Quanto tempo e pazienza servono? Tra quanto comincerete a vedere dei risultati?

  • Social media. Anche se serve tempo per costruirsi un seguito, i post sui social media compaiono istantaneamente e possono dare risultati in pochi minuti.
  • SEO. La SEO è lenta e incerta per natura. Anche le pagine più rilevanti hanno bisogno di giorni per essere indicizzate e posizionate. Spesso servono anni per avere credibilità e competere per le keyword più ricercate.

5.Limiti massimi: dimensioni del premio

Quanto successo si può avere? Qual è la portata massima raggiungibile dal marketer efficace?

  • Social media. La quantità di traffico proveniente dai social media è potenzialmente illimitata. Un unico contenuto può essere condiviso da un enorme numero di persone. Se avete mai visto le statistiche di un contenuto “virale”, sapete quanto velocemente e che dimensioni può avere la cosa.
  • SEO. C’è un tetto massimo alla quantità di traffico che può provenire dai motori di ricerca. Il traffico non supererà mai il numero delle persone che ricercano quotidianamente quella determinata parola chiave. Il volume di ricerca coincide con il limite massimo del traffico che si può ottenere.

6.Durata: quanto durerà il successo

Come per lo scatto e la maratona, le azioni e gli sforzi SEO e social sono completamente differenti.

  • Social media. La maggior parte della visibilità e del traffico si ottengono nei primi minuti. Anche se la risposta può essere rapida, i social media richiedono un impegno costante e continuo.
  • SEO. Quando una pagina ha un buon posizionamento, può avere una lunga visibilità, diventando una fonte passiva di visitatori. A seconda della keyword e della pagina, un buon ranking può durare settimane o mesi.

7.Analisi: come misurare il successo

Il traffico acquisito da ciascun canale è visibile sul vostro Google Analytics. Ma il numero potrebbe non essere preciso. Come si misurano i risultati SEO e social?

  • Social media. È facile misurare l’engagement, ma difficile misurare copertura ed effetti. Condivisioni, like e commenti sono visibili e possono essere analizzati con tool come Buzzsumo. Inoltre, ogni social network ha i propri analytics. Ma è difficile misurare la portata effettiva. Il traffico e la visibilità totale di tutta l’attività social non è semplice da analizzare. Ci sono molte piattaforme diverse e ognuna ha i suoi report. I dati sui social di Google Analytics non sono molto accurati.
  • SEO. È facile misurare la portata, ma più difficile misurare il coinvolgimento. La visibilità e il traffico provenienti dai motori di ricerca si trovano nel report sulle Query, che mostra parole chiave, click e impressioni. È semplice controllare il posizionamento per ogni parola chiave, ma è più complesso misurare l’engagement. Non vengono fornite metriche comportamentali per le keyword, quindi non è mai chiaro quale parola chiave ha prodotto quali comportamenti sul sito.

8.KPI: piccole tappe sulla strada per il successo

State facendo progressi? Quali obiettivi e KPI dovete tenere in considerazione lungo il percorso?

  • Social media. I follower sono il modo più ovvio e più evidente per misurare la crescita. Ma c’è ben altro oltre ai follower… Costruite relazioni, avviate conversazioni significative e fate crescere la vostra rete. Le amicizie genuine sono la miglior cosa che potete ottenere dai social media. Non focalizzatevi solo sui dati.
  • SEO. I link sono i principali indicatori di un successo a lungo termine. Ma c’è ben altro oltre ai link… Il posizionamento è più importante. Ma nemmeno questo è il vostro obiettivo finale. State cercando traffico, un flusso costante di visitatori targetizzati.

9.Interdipendenza

Anche se l’attività sui social media non è un fattore che incide sul posizionamento sui motori di ricerca, il social media marketing fa parte della SEO. Ecco come sono collegati:

  • Social media. I contenuti con un ranking elevato possono attrarre visitatori che possono seguire, commentare e condividere. A lungo andare, la visibilità sui motori di ricerca aumenta l’engagement sui social. Inoltre, i profili social spesso hanno un buon posizionamento nei risultati delle ricerche di brand e nomi.
  • SEO. Un bravo SEO specialist sa bene che link, menzioni e posizionamento sono il risultato di relazioni. Relazioni con blogger, PR e altre tecniche di ricerca sono attività molto social. Saper costruire delle liste e sapersi promuovere sono elementi cruciali per la SEO.

Sia in fatto di social media che di motori di ricerca si tratta di entrare in contatto con le persone. Entrambe le tecniche traggono vantaggio da dati e ricerche. Hanno origini opposte ma vanno nella stessa direzione: creare un collegamento significativo con il pubblico.

Bonus: il click

Entrambi i canali hanno in comune la necessità di un buon click-through-rate (CTR). Comparire nel feed dei social o nella pagina dei risultati di ricerca non serve a nulla se nessuno clicca.

Ottimizzare per ottenere il click è ciò che ogni buon digital marketer deve saper fare, compresi coloro che si dedicano all’email marketing. Se questo è il vostro caso, vi consigliamo la lettura di “Guida pratica per scrivere un oggetto email marketing efficace”.

Abbiamo dimenticato qualcosa? Volete aggiungere qualche considerazione importante? Lasciate un commento e fateci sapere!

 

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