Web Summit 2017: tecnologia, innovazione e networking

Dal 6 al 9 Novembre si è svolta la “conferenza tecnologica più grande del mondo”. 170 paesi presenti, 20 mila aziende, 1500 investitori, 2000 startup,1.200 speaker, 25 conferenze-dibattiti su 9 palchi diversi.

 

Questi alcuni dei numeri del Web Summit 2017, che si è tenuto a Lisbona dal 6 al 9 Novembre.

Quello che era nato come un evento di nicchia si è ufficialmente trasformato in uno degli appuntamenti internazionali più importanti per il mondo della tecnologia e dell’innovazione. Per quattro giorni la capitale del Portogallo ha vestito i panni della piazza tecnologica d’Europa, con un confronto a 360° sul digitale e i suoi protagonisti.

 

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I partecipanti al Web Summit sono passati dai 50.000 del 2016 ai 60.000 di questa edizione. Fra i 1200 speaker che si sono alternati sul palco della Meo/Altice Arena spiccano nomi importanti dell’economia, della politica e di alcune delle principali aziende tecnologiche del mondo: da Al Gore alla commissaria europea per la concorrenza Margrethe Vestager; dal Segretario Generale delle Nazioni Uniti António Guterres all’ex Presidente Francese François Hollande; da Stewart Butterfield (CEO di Slack) a Steve Huffman (CEO di Reddit), Sean Rad (co-fondatore e presidente di Tinder), Gillian Tans (CEO di Booking.com), Mark Hurd (CEO di Oracle), Brian Krzanich (CEO di Intel), Werner Vogels (CTO di Amazon) e Brian Smith (Presidente di Microsoft).

 

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Anche se i grandi nomi non sono mancati, il cuore pulsante del Web Summit rimangono le startup, che sono state più di duemila, alla ricerca di nuovi investitori e sponsor.

«Il Web Summit ha messo il turbo alla capacità di creare un alto livello di connettività globale per le startup di Lisbona», ha spiegato su Forbes Dane Stangler, dell’agenzia di consulenza Startup Genome. «Gli organizzatori del Web Summit e vari leader dell’ecosistema locale hanno chiaramente trovato la formula giusta per favorire questa interazione».

Al Web Summit 2017 anche l’Italia è stata ben rappresentata. Oltre al Commissario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, Diego Piacentini, e all’astronauta Paolo Nespoli, hanno preso parte all’evento molte startup italiane di ogni dimensione.

La parola chiave è stata una sola: networking. Il programma dei quattro giorni è stato ricchissimo, ma ciò che muove veramente gli spazi della Feira International de Lisboa sono le strette di mano, le chiacchierate davanti a un bicchiere di Porto, lo scambio di biglietti da visita e di idee creative.

 

Quando la folla di partecipanti si riversa nelle strade della città ritrovandosi nei locali del centro possono accadere le cose più impensabili e interessanti. Non vediamo l’ora di tornarci l’anno prossimo.

 

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