Web Summit 2018 – La tecnologia per un futuro migliore

Quattro giorni dedicati all’innovazione e alla tecnologia. Quasi 70.000 persone provenienti da centinaia di Paesi diversi, radunate a Lisbona per l’appuntamento tech più atteso dell’anno: il Web Summit 2018.

 

La chiamano “the largest tech conference in the world”, e la definizione è perfettamente calzante.

Il Web Summit di Lisbona è diventato uno degli eventi più importanti per chi gravita attorno all’universo tecnologico, che riunisce startup, investitori, giornalisti, personaggi celebri e portavoce di alcune tra le aziende internazionali più all’avanguardia.

Da Google a Facebook, da Netflix al New York Times fino a Microsoft e Amazon, tutte le realtà più grandi al mondo hanno preso parte a questo appuntamento, confrontandosi sui temi caldi che riguardano l’evoluzione del web: privacy, regolamentazioni, hacking dei dati personali, discriminazioni di genere e molto altro.

central stage

Un contratto per il web

Fin dalla cerimonia di apertura, infatti, è stata sottolineata la necessità di istituire un vero e proprio contratto per regolamentare la rete. Proposta che acquista una forza ancora maggiore se consideriamo che a farla è proprio l’inventore del World Wide Web, Tim Berners-Lee.

La rete, secondo Berners-Lee, si troverebbe oggi a “un punto cruciale”, a causa di fenomeni quali le fake news e la violazione dei dati personali. “Dieci anni fa pensavo che l’umanità avrebbe svolto un grande lavoro grazie alla rete: mi sbagliavo” […] “la Rete non è più quella che era un tempo e in qualche modo dobbiamo rimediare”, ha affermato. “E dobbiamo cercare di rendere più semplice l’accesso a quel cinquanta per cento di umanità che non è ancora sul Web”.

Per ristabilire questi principi e tornare ai valori originari della rete, la sua World Wide Web Foundation ha svelato il ‘Contract for the Web’, un’iniziativa che chiede alle grandi aziende di mantenere la rete accessibile a tutti e rispettare i dati degli utenti. Il codice è già stato firmato, tra gli altri, da Facebook, Google, Richard Branson di Virgin e dal governo francese. La versione completa del contratto verrà diffusa entro maggio, e, anche se la strada è ancora lunga, se non altro è un punto di partenza verso un web più sano. Qui il sito ufficiale: contractfortheweb.org

 

web summit eco lounge

Technology for a better future

I colossi come Google e Facebook non sono stati gli unici protagonisti del Web Summit. La vera linfa vitale di un evento di questo tipo sono le startup: cuore pulsante della manifestazione e motore dell’innovazione a livello globale.

Attraversando i padiglioni della fiera si entra in contatto con centinaia di business emergenti che, ciascuno a suo modo, cercano di dare vita a idee e progetti che vanno in una sola direzione: migliorare la nostra vita e il mondo in cui viviamo attraverso la tecnologia.

“C’è un tempo per riflettere ed un tempo per agire”, ha dichiarato il presidente di Microsoft Brad Smith, spiegando che la tecnologia può fare miracoli, salvare vite. “Io credo che nei prossimi 10 anni l’intelligenza artificiale potrà aiutarci a curare il cancro”, ha annunciato, quasi profeticamente.

 

Miracoli a parte, l’atmosfera che si respira al Web Summit è pervasa di una fiducia nei confronti della tecnologia e delle persone che ci stanno dietro a cui, specie in Italia, non siamo abituati. Non si tratta (non solo) di “fare soldi”, ma della voglia di costruire qualcosa, di rendere questo mondo un posto migliore, di impiegare gli strumenti che abbiamo a disposizione per trovare soluzioni intelligenti a problemi più o meno grandi.

 

Per i curiosi: sul canale YouTube del Web Summit sono disponibili i video degli speech.

Per gli impazienti: si può già acquistare il biglietto per il Web Summit 2019 in promozione a 2×1.

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