Web Summit 2019: una crescita costante.

Lisbona, Altice Arena, il team di Paddy Cosgrave e tutta l’organizzazione  del web summit hanno superato se stessi, confermando la grande crescita di questo evento sempre più popolare per chi gravita nel mondo del digitale, come citano le firme alle email degli addetti stampa del WebSummit che sintetizzando Forbes: “The best Technology conference on the planet.”

I numeri infatti sono spaziali,  oltre 2.000+ startup, 94 delle quali italiane, 70+ mila visitatori, 1.200 relatori, 2.000 giornalisti, 11.000+CEO/amministratori delegati, se si pensa che l’evento ha solo 9 anni (partito da Dublino nel 2010) con qualche centinaio di aziende hi-tech.

A tenere il palcoscenico ci sono personalità di svariata tipologia da top manager come  Bard Smith, presidente di Microsoft a celebrità sportive come Ronaldo (il fenomeno) e Ronaldinho, a politici come la radicale politica danese Margrethe Vestager ma anche scienziati come Tim Berner-Lee tra gli inventori del web, Il co-founder di twitter Ev Williams e molti molti altri  tra cui Edward Snowden, l’ex primo ministro britannico Tony Blair, l’ex pugile professionista Wladimir Klitschko. Jaden Smith, presidente rotante di Guo Ping di Huawei e Katherine Maher, CEO di Wikipedia.

Tutte le realtà più grandi al mondo, ma anche splendidi casi di nicchia, hanno preso parte a questo appuntamento, confrontandosi sui temi caldi che riguardano l’evoluzione del web: marketing, tecnologia, privacy, regolamentazioni, crescita, design, hacking, tematiche sociali, futuro e molto altro.

L’evento è organizzato in maniera molto sapiente e riesce anno dopo anno a centrare sempre più l’obiettivo di mettere in comunicazione tutti gli stakeholder del settore digitale dando la possibilità alle start-up di farsi conoscere e crescere e agli investitori di trovare il meglio di ciò che si può selezionare al mondo.

Le start-up se selezionate con una fee di 800 euro possono partecipare all’evento esponendo la loro azienda in un piccolo stand (organizzati per giornate e per gruppi in base alla maturità del business: alpha, beta… e per tematiche, aiutando così anche il lavoro di recruiting degli investor) i membri, hanno diritto a tre accessi, valorizzati 3750 euro complessivi, e ovviamente allo spazio espositivo.

Tra le aziende presenti, i protagonisti sono sempre gli inglesi con il 30% delle presenze provenienti da Londra e dintorni. Per quanto riguarda l’Italia abbiamo la maggior parte delle start-up dal nord tra cui:  Cubbit (Bologna), Technology & Cognition (Torino), Gamindo (Treviso).

Come di consueto, i colossi come Google e Amazon sono stati tra i protagonisti del Web Summit, ma il vero motore della manifestazione sono le startup che pulsano per idee, energia e voglia di confrontarsi con il mondo dell’innovazione globale.

Nei i padiglioni della fiera si entra in contatto con centinaia di prodotti e servizi emergenti che, ciascuno a suo modo, cercano di dare vita a idee e progetti che vanno in una sola direzione: migliorare la nostra vita e il mondo attraverso la tecnologia.

 

Miracoli a parte, l’atmosfera che si respira al Web Summit è pervasa di una fiducia nei confronti del mondo digitale e delle persone che ci stanno dietro a cui, specie in Italia, non siamo abituati. Non si tratta (non solo) di “fare soldi”, ma della voglia di costruire qualcosa, di rendere questo mondo un posto migliore, di impiegare gli strumenti che abbiamo a disposizione per trovare soluzioni intelligenti a problemi più o meno grandi.

 

L’after party, concentrato in tre location diverse, una per serata, rispetto gli altri anni è stato organizzato brillantemente, permettendo un forte networking e una grandissima socialità da sempre elemento fondamentale del web summit.

Non ci resta che riaggiornarci al 2020, come di consueto:

Per i curiosi: sul canale YouTube del Web Summit sono disponibili i video degli speech.

Per gli impazienti: si può già acquistare il biglietto per il Web Summit 2019 in promozione a 2×1.

 

 

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